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- di Rocco Tritto
E’ legittimo il licenziamento intimato dal datore di lavoro nei confronti del dipendente che è incorso in una condanna in sede penale per violenza sessuale ai danni di una minore di età; tale condotta in qualsiasi contesto sia commessa, per quanto di per sé estranea al rapporto di lavoro, è idonea a ledere il vincolo fiduciario a prescindere dal contesto in cui la stessa è stata commessa e dal tempo trascorso dal fatto, a maggior ragione ove l’attività lavorativa svolta ponga il lavoratore a diretto contatto col pubblico.

Deve ritenersi illegittimo il trattamento dei dati personali dei dipendenti effettuato dal datore che impiega strumenti di rilevazione biometrica per controllare l’accesso ai luoghi di lavoro senza uno specifico consenso espresso dai lavoratori e detta illegittimità perdura fino a quando il datore non assicura la memorizzazione dei dati su di un supporto posto nell’esclusiva disponibilità dei dipendenti.
Risponde di omicidio colposo il sanitario che attesti l’idoneità alla pratica sportiva agonistica di un atleta, in seguito deceduto nel corso di un allenamento a causa di una patologia cardiologia non diagnosticata dal sanitario per l’omessa effettuazione di esami strumentali più approfonditi laddove, in presenza di tracciati elettrocardiografici sospetti, il medico avrebbe dovuto doverosamente potenziare la verifica dell’integrità psico-fisica del paziente per prevenire gli eventi nefasti previsti dai protocolli.
