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- di Redazione
Il Sistema Sanitario Nazionale dopo la pandemia risulta ancora segnato da forti disomogeneità territoriali e criticità gestionali, seppur avviato verso una fase di consolidamento.
Come emerge dall’indicatore sull’abusivismo edilizio curato dall’Istat in collaborazione con il Cresme nell’ambito del rapporto BES 2022, l’edilizia illegale è cresciuta nel nostro Paese del 9,1% rispetto al 2021, con un incremento che non si registrava dal 2004 (anno successivo all’ultimo condono edilizio), con una situazione definita “insostenibile” nelle regioni del Mezzogiorno.
La Sezione centrale di controllo di legittimità della Corte dei conti ha depositato in data odierna la deliberazione n. 19/2025/PREV, rendendo note le motivazioni per le quali il 29 ottobre scorso è stato ricusato il visto - e la conseguente registrazione - della delibera CIPESS n. 41 del 6 agosto 2025 avente a oggetto: “Collegamento Stabile tra la Sicilia e la Calabria: assegnazione risorse FSC ai sensi dell’articolo 1, comma 273-bis, della legge n. 213 del 2023 e approvazione, ai sensi dell’articolo 3, commi 7 e 8, del decreto-legge n. 35 del 2023, del progetto definitivo e degli atti di cui al decreto-legge n. 35 del 2023”.
La sabbia vale oro. Il furto, durato decenni, da noi è praticamente concluso perché è rimasto poco o niente. Ora viene perpetrato a livello mondiale. Nessuno si chiede da dove viene la malta premiscelata, che si acquista per i lavori in edilizia. Gli impatti del nostro passato sono devastanti oggi, anche se non ce ne accorgiamo.
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