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- di Rocco Tritto
Con ordinanza n. 27363, pubblicata il 26 settembre 2023, la Corte di cassazione – Sezione Lavoro – ha respinto il ricorso avverso la decisione n. 277/2020 con la quale la Corte di appello di Palermo aveva annullato la sentenza del Tribunale di Palermo n. 2723/2019, che aveva dichiarato illegittimo il licenziamento per giusta causa intimato dal datore di lavoro a un dipendente – per inciso – col ruolo di Capo del Personale, Responsabile della Prevenzione e Corruzione e Responsabile della Trasparenza dell’ente di appartenenza.

Con sentenza n. 2407 del 5 settembre 2023, il Tribunale di Lecce – Sezione 1^ – ha condannato il Ministero di Giustizia a risarcire il danno patrimoniale (oltre 647mila euro) e non patrimoniale (circa 294mila euro) patito dal coniuge superstite per la morte del lavoratore, non fumatore, per neoplasia polmonare dovuta all’esposizione al fumo passivo sul luogo di lavoro.
Il Garante per la Protezione dei Dati Personali (GPDP/Garante Privacy) dà notizia, con la Newsletter pubblicata in data odierna, di un importante
Con ordinanza n. 25191 del 24 luglio 2023, la Corte di cassazione ha respinto il ricorso proposto da un’azienda di trasporto pubblico locale avverso la sentenza della Corte d’appello di Messina n. 43/2018, che aveva riconosciuto il diritto del lavoratore al risarcimento del danno differenziale da patologia professionale, pari ad euro 148.759, da cui detrarre l’importo indennizzabile dall’Inail.
Con sentenza n.3441 del 4 agosto 2023, la Corte di cassazione – Sezione V^ – ha confermato quanto già statuito dalla Corte d’Appello di Napoli con sentenza del 23 maggio 2022 e dal Tribunale di Napoli Nord del 13 gennaio 2017, in merito alla condanna del ricorrente per aver commesso reato di stalking, aggravato dall’essere stata la vittima a lui legata sentimentalmente.
