Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 19 Gen 2026

corte cassazione 1280x720Con ordinanza n. 25191 del 24 luglio 2023, la Corte di cassazione ha respinto il ricorso proposto da un’azienda di trasporto pubblico locale avverso la sentenza della Corte d’appello di Messina n. 43/2018, che aveva riconosciuto il diritto del lavoratore al risarcimento del danno differenziale da patologia professionale, pari ad euro 148.759, da cui detrarre l’importo indennizzabile dall’Inail.

Al contempo, la Cassazione ha accolto, con rinvio, il controricorso proposto dal lavoratore, limitatamente al secondo dei tre motivi addotti, e segnatamente del secondo, volto a ottenere dall’azienda datrice di lavoro anche il risarcimento del danno morale, non riconosciuto dalla Corte territoriale con motivazione non ritenuta congrua dalla medesima Cassazione.

“Come è noto – si legge nella sentenza in rassegna – il danno morale all’interno della categoria unitaria del danno non patrimoniale dà rilievo ai pregiudizi del danno alla persona che attengono alla dignità e al dolore soggettivo ovvero a quei pregiudizi interiori rilevanti sotto il profilo del dolore, della vergogna, della disistima di sé, della paura, della disperazione, che sono differenti e autonomamente apprezzabili sul piano risarcitorio rispetto agli effetti dell’illecito incidenti sul piano dinamico-relazionale (che si dipanano cioè nell’ambito delle relazioni di vita esterne – cfr. sez. 3, Ordinanza n. 23469 del 28/09/2018)”.

Per i Giudici della Suprema Corte, appare difficile negare che la patologia – con accertato nesso di causa tra attività lavorativa e evento lesivo subito - non abbia provocato al lavoratore sofferenze, paure e turbamento dal punto di vista morale, atteso che è stato sottoposto a tre interventi di by pass aorto-coronarico, con successiva dichiarazione di inidoneità a svolgere qualsiasi altra attività lavorativa.

Pertanto, di fronte a compromissioni, oltre che dal punto di vista biologico anche dal punto di vista morale, la Corte di appello, prima di negare al lavoratore il risarcimento del danno morale, avrebbe dovuto prendere in debita considerazione anche tali aspetti della vicenda.

In conclusione, la Suprema Corte ha rigettato il ricorso principale proposto dall’azienda datrice di lavoro; ha rigettato il primo e il terzo motivo del controricorso, accogliendo, invece, il secondo motivo, con rinvio della causa alla Corte d’appello di Messina, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese del giudizio di Cassazione.

Rocco Tritto
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

SSN, Corte dei conti: persistono forti disomogeneità territoriali e criticità gestionali

Il Sistema Sanitario Nazionale dopo la pandemia risulta ancora segnato da forti disomogeneità...
empty alt

“Divine Comedy”, film che racconta con ironia la dura vita in Iran dei registi non allineati

Divine Comedy, regia di Ali Asgari, con Bahram Ark (Bahra), Sadaf Asgari (Sadaf), Faezeh Rad...
empty alt

Intelligenza Artificiale, un ampio dossier sulla rivista "Prisma"

Il numero di gennaio 2026 della prestigiosa rivista Prisma dedica un ampio dossier...
empty alt

Sempre più dipendenti dal Made in China, 2025 da record per l’export del Dragone

A quanto pare, la guerra commerciale fa bene alla Cina, visto che ha chiuso il 2025 con un surplus...
empty alt

Database documenta oltre 4mila presunti abusi dei diritti umani o ambientali ascrivibili a multinazionali

Il 98% delle grandi imprese multinazionali europee monitorate ha commesso almeno un presunto abuso dei...
empty alt

I fiumi molto spesso smettono di scorrere

I fiumi non sono semplici linee blu disegnate su una mappa, ma sistemi vivi che si muovono e...
Back To Top