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- di Flavia Scotti
Con sentenza n. 11270/2016, il Tar del Lazio ha inferto un duro colpo all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac).
Con sentenza n. 11270/2016, il Tar del Lazio ha inferto un duro colpo all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac).
Il Consiglio per la giustizia amministrativa per la Regione Siciliana (massimo organo di giustizia amministrativa della Sicilia), con sentenza n. 417 del 21 novembre 2016, in accoglimento del ricorso avverso la sentenza del Tar di Palermo, ha stabilito che è da ritenersi illegittimo il concorso universitario per la nomina di un ricercatore se il trasferimento del padre del vincitore - professore universitario nel medesimo ateneo - da un Dipartimento all'altro è avvenuto al fine di eludere le regole sulle incompatibilità, previste dall'articolo 18 della legge Gelmini (n. 240 del 2010) per i parenti entro il quarto grado.
La Corte di Cassazione, Sezione lavoro, con sentenza 7 ottobre 2016 n. 20210, si è pronunciata in merito al ricorso proposto da un datore di lavoro, vittorioso in primo grado ma soccombente in appello, che aveva licenziato un proprio dipendente per il quale - assente per due mesi dal servizio per malattia, “come da certificati medici attestanti impedimento di recarsi al lavoro, essendo impossibile qualsiasi forma de deambulazione …”, era tuttavia emerso che, “in base alle disposte investigazioni” da parte dello stesso datore di lavoro, negli ultimi tre giorni della malattia, “egli si spostava ripetutamente dalla sua abitazione, talvolta utilizzando addirittura l’automobile o un motociclo, nonostante l’asserita impossibilità di trasferimento extradomestico”.
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