Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 20 Giu 2026

di Adriana Spera

Ancora una volta, come spesso è accaduto nei decenni scorsi, ci si è nascosti dietro un'oscura formula inglese, spending review, per tagliare un altro pezzo di stato sociale senza, peraltro, porre un argine alla vera malattia che affligge l'economia italiana: l'elefantiasi del debito.

Con i provvedimenti dei giorni scorsi, invece, si sono poste le basi per un ulteriore avvitamento della crisi e di conseguenza per una ulteriore crescita del debito e per altri tagli al welfare, come è già accaduto con i decreti dei mesi scorsi.

Spending review nel mondo sta a significare analisi della spesa, al fine di valutare l'efficacia e l'attualità dei programmi e degli interventi, la loro rispondenza ai bisogni dei cittadini (performance review) e la eventuale riallocazione delle risorse in voci di spesa diverse.

Insomma, l'obiettivo dovrebbe essere: migliorare la gestione ed il controllo della spesa attraverso la razionalizzazione dei processi, la verifica costante dei livelli di efficacia, efficienza e qualità dei programmi di spesa.

Azioni che richiedono un elevato livello di controllo, che in Italia non c'è, tanto per volontà della classe politica, quanto dei tecnocrati. Azioni che richiederebbero partecipazione e trasparenza.

Ma si preferisce spacciare i tagli lineari, che uccidono pure le eccellenze, per spending review. Si preferisce licenziare i dipendenti pubblici, tagliare le risorse destinate a istruzione, ricerca, sanità e cultura, piuttosto che rivedere quel complesso di esternalizzazioni improduttive, dispendiosi appalti in outsourcing, che hanno umiliato e demotivato i pubblici dipendenti ma che rispondono a logiche spartitorie come la moltiplicazione degli enti con finalità analoghe, come gli appalti che partono da prezzi che nessun buon padre di famiglia accetterebbe.

L'obiettivo è sempre far finta di cambiare perché tutto resti come prima.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Parkinson: ricerca della Fondazione Mondino apre nuove prospettive per la diagnosi precoce

Presentati al congresso LIMPE-DISMOV di Rimini nuovi risultati della Fondazione Mondino IRCCS di...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
empty alt

Libertà per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla

Dal 2010, openPetition aiuta le persone a promuovere il cambiamento. Come piattaforma di...
empty alt

Rapporto Anvur: Università di Firenze al top in Italia per qualità della ricerca

Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca...
Back To Top