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- di Maurizio Sgroi
Il peggio è passato, dice la Bis riferendosi all’inflazione. Ma il meglio deve ancora venire e non è detto che arriverà facilmente né presto. Quello che la banca di Basilea chiama “l’ultimo miglio” della disinflazione, anzi, rischia di essere il nuovo peggio che ancora dobbiamo sperimentare.

Proseguendo un trend ormai ventennale, le famiglie italiane si confermano in cima alla classifica europea per la quantità di ricchezza finanziaria lorda in rapporto al reddito disponibile, e neanche di poco, come si può osservare dal grafico sotto.Questa evidenza statistica, che perciò sconta tutti i limiti della rappresentazioni medie e mediane, dovremmo però osservarla ricordando un piccolo dettaglio che tende ad essere trascurato. Ossia il fatto che stiamo parlando di un rapporto.
C’era una volta l’America cinese. Quella strana creatura che alcuni osservatori fin troppo dotati di fantasia, avevano soprannominato Chimerica. Si trattava di uno strano ircocervo con cervello statunitense e braccia cinesi che al volgere del nuovo millennio ha intonato il ritmo di quella globalizzazione che oggi sembra sia venuta noia a tutti.
Non fa più – e giustamente – notizia il fatto che i fondi pensione, nell’arco di dieci anni, abbiano reso quanto il tfr (forse anche un po’ di meno).
Ce ne siamo accorti tutti, e ce ne accorgiamo ogni giorno: siamo diventati più poveri. E non si tratta solo del nostro potere d’acquisto, che viene sempre messo a dura prova dal carrello della spesa. Ma dello stock di risparmi, per chi li aveva, che si liquefà alquanto rapidamente. Nel tempo, vale a dire, che cessa la spinta inerziale dei consumi, che la nostra psicologia si aggancia ancora ai vecchi prezzi, si prende consapevolezza di quanto siano aumentati i prezzi.
