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Martedì, 21 Apr 2026

Se ne parla in questo video pubblicato da "France culture". Di cosa si tratta? Dei moltissimi casi in cui le scoperte scientifiche fatte dalle donne sono state rubate dai loro colleghi uomini.

Nei paesi anglosassoni lo chiamano “effetto Matilda”, un concetto definito negli anni ’90 del Novecento dalla storica della scienza Margaret Rossiter per descrivere il lavoro misconosciuto di molte ricercatrici i cui studi sono stati ingiustamente attribuiti agli uomini, non a causa della loro scarsa qualità scientifica, ma per motivi di genere.

Il nome “Matilda” è stato scelto in onore di Matilda Gage, una delle prime attiviste americane per i diritti delle donne.

Gli esempi di “Effetto Matilda” sono innumerevoli: il primo è quello che riguarda Trotula de Ruggiero, una delle Mulieres Salernitanae della famosa Scuola di medicina nata nel XII secolo. Divenuta medica e docente, Trotula scrisse e firmò opere che vennero attribuite ad un fantomatico medico “Trottus”, nelle trascrizioni successive alla sua morte.

Nel video sono raccontati quattro casi di ingiuste attribuzioni: Mileva Marić- Einstein, Lise Meitner, Rosalind Franklin e Jocelyn Bell-Burnell.

Per saperne di più sui Nobel negati: Sara Sesti e Liliana Moro, "Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", pag. 250, 16 €, Ledizioni, Milano 2020. Anche in formato ebook.

(14 - continua)

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza", collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/sara.sesti13

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