Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 21 Apr 2026

Era nata il 26 agosto del 1918, Katherine Coleman-Johnson, la scienziata afroamericana deceduta lo scorso febbraio a 101 anni. Geniale fin da bambina, ha sfidato pregiudizi razziali e di genere per studiare e laurearsi in matematica a pieni voti.

Katherine, insieme alle colleghe Dorothy Vaughan e Mary Jackson, è stata una delle primissime scienziate di colore ad aver lavorato alla NASA nei primi anni Cinquanta quando le cosiddette colored computers erano segregate in uffici diversi e disponevano di bagni differenti e lontani rispetto a quelli del resto del personale, a causa del colore della pelle.

Negli anni Sessanta, Katherine ha contribuito ai calcoli delle traiettorie per le prime missioni spaziali della Nasa, un lavoro sottovalutato, ma essenziale per la buona riuscita delle imprese.

La sua attività ha attraversato i decenni, dal Progetto Mercury, alla missione Apollo 11 che ha portato il primo uomo sulla Luna nel 1969.

La sua storia, insieme a quella delle colleghe Dorothy, Mary e delle altre matematiche calcolatrici, è stata raccontata nel film del 2016 Il diritto di contare (Hidden figures), tratto dall'omonimo romanzo di Margot Lee Shetterly.

Nel 2015, l'allora presidente degli Usa, Barack Obama, l'ha insignita della Medal of Freedom, la più alta onorificenza civile negli Usa.

L’abbraccio del presidente è anche il nostro.

Per saperne di più: Sara Sesti e Liliana Moro, "Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", pag. 250, Ledizioni, Milano 2020, nei bookshop online e in libreria anche in formato e-book.

(7 - continua)

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice su " Donne e scienza", collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/sara.sesti13

ARTICOLI PRECEDENTI

Donne di scienza. Sulle tracce dell'assenza
Nancy Grace Roman, l'astronoma madre del telescopio spaziale Hubble
Una matematica tra giudizi e pregiudizi: Sofia Kovalevskaja
Quando l'inventrice è donna: Josephine Cochrane e la prima lavastoviglie meccanica
L'omaggio di Venezia a Hedy Lamarr, dal film "Extase" all'invenzione dello "Spread spectrum"
La biologia moderna e il ruolo fondamentate delle donne

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
empty alt

Licenziamento per simulazione di malattia: illegittimo senza valutazione medico-legale

Con ordinanza n. 8738/2026, depositata in data 8 aprile 2026, la Corte di cassazione (sez. Lavoro)...
empty alt

“"Vita mia”, film drammatico che conquista la partecipazione dello spettatore

Vita mia, regia di Edoardo Winspeare, con Dominique Sanda (Didi), Celeste Casciaro (Vita),...
empty alt

Wang Zhenyi, l’astronoma che amava la poesia

Wang Zhenyi visse in Cina tra il 1768 e il 1797. Nonostante la brevità della sua vita, lasciò...
empty alt

“Lo sguardo di Emma”, dolorosa storia di autodeterminazione e ribellione

Lo sguardo di Emma, regia di Marie-Elsa Sgualdo, Lila Gueneau (Emma), Grégoire Colin (Robert),...
Back To Top