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- di Giovanni Damiani
Avevo forse 12 anni quando mio padre mi disse che saremmo andati al cinema. Ma stranamente mi “preparava” dicendomi che per lui era una cosa complicata, che portarmici era stata una decisione difficile ma che “dovevo sapere cosa era successo nella sua generazione” e che avrei potuto dire basta e uscire insieme se non avessi retto la cosa. Io ero incuriosito e capivo che c’era qualcosa di grosso che voleva dirmi, che non sarebbe stata una cosa normale e che lui la sentiva come suo dovere.

Nei momenti di panico capita spesso che gli amici, credendo di difenderti e farti un favore, non si accorgono di rendere più profonda la fossa in cui sei caduta.
Armida Garavand, aveva solo 16 anni. Dopo una lunga agonia e morte cerebrale è deceduta in ospedale due giorni fa. È stata brutalmente ammazzata dalla polizia morale iraniana nella metropolitana di Teheran perché non portava lo hijab, il velo obbligatorio per le donne.
Nel dire sul mio profilo fb ciò che penso sulla guerra in Ucraina e su quella riaccesasi fra Israele e palestinesi cerco in tutti i modi di sottrarmi alle emozioni sconvolgenti derivanti dalla visione televisiva della belluinità della guerra, degli attacchi e dei contrattacchi. Dei civili, innanzitutto donne e bambini, straziati dai terroristi di Hamas che sembrano e sono belve umane naziste.
Vi è una parte degli italiani la cui cultura di destra è essenzialmente legata all'interesse personale. Naturalmente questa cultura ha più stratificazioni intellettuali e si manifesta anche su terreni culturali complessi e, per così dire, superiori, fino ad esprimersi attraverso alcuni intellettuali nelle scienze antropologiche, filosofiche, sociologiche, psicologiche.
