- Dettagli
- di Aldo Pirone
Mio padre, che era clandestino perché non si era presentato ai bandi di Graziani per la Rsi, raccontava di aver atteso spasmodicamente l'arrivo degli americani. Rammentava di aver visto il secondo carro armato americano in arrivo dalla via Appia appena superata Porta San Giovanni. Durante i 271 giorni, aveva subito una fame atroce e i bombardamenti alleati. Lavorando imbucato dal Cln al Verano era rimasto sotto uno di questi. Doveva essere inverno perché il cappotto indossato mentre si riparava in una cappella che poi, per lo spostamento d'aria di una bomba caduta poco lontano, crollò sopra di lui e di altri compagni, si era talmente impregnato di polvere che era rimasta appiccicata ancora per molti anni finché non lo dismise.

Ho sempre pensato, fin dalla sua vittoria a sorpresa nelle primarie che l'hanno eletta neosegretaria del Pd, che Elly Schlein avesse una montagna da scalare per dare a quel partito un profilo di sinistra ricollocandolo nel campo della sinistra e del progressismo. Ho guardato perciò con favore, anche se sempre criticamente, la partecipazione della Schlein alle manifestazioni dei lavoratori indette dal sindacato, in special modo dalla Cgil, a quelle pacifiste e femministe. Non mi sfugge, inoltre, che nel Pd le forze ex renziane, moderate e lingottiste, aborrendo la Schlein, non aspettino altro che una sua sconfitta alle prossime elezioni europee per farle la ghirba.
Anche Giovanna Marini è scomparsa. Di lei scriveranno assai meglio di me esperti musicologi. Fu certamente esponente massima di una musica popolare colta.
Gli anni '60 noi li ricordiamo giustamente come anni di grandi cambiamenti e di libertà; per tante ragioni anche di costume.
Nel voto in Abruzzo ha vinto nettamente Marsilio col 53,5% staccando di 7 punti il candidato del campo larghissimo D'Amico. Se i dati vengono raffrontati alle precedenti politiche il campo larghissimo rimane al palo mentre la destra va leggermente avanti. All'interno delle coalizioni c'è l'exploit di FI l'ulteriore riduzione della Lega e dall'altra parte il crollo del M5s e l'avanzata del Pd che sfiora il 21%. Marsilio ottiene leggermente di meno della propria coalizione mentre D'Amico leggermente di più. Naturalmente ci sarà tempo per analizzare il voto nel dettaglio delle singole liste tenendo conto della particolarità della Regione.
