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- di Aldo Pirone
Mercoledì scorso è andata in onda su La7 l'ultima puntata di Una giornata particolare di Aldo Cazzullo. Era dedicata all'attacco partigiano di via Rasella e al crimine contro l'umanità, chiamato "rappresaglia", delle Fosse Ardeatine fatto dai nazisti il giorno dopo.

Prima l'Argentina con la vittoria di Milei poi l'Olanda con quella di Wilders. Naturalmente, le due vittorie dell'estremismo di destra hanno un peso diverso. La prima avviene in un paese del sud America dove il populismo ha una lunga presenza storica, dal peronismo del duo Peron ed Evita in poi. Ma con Milei siamo al populismo estremo, nella sua reincarnazione in marca ultra liberista e fascista.
L'uccisione a coltellate di Giulia Cecchettin da parte del suo ex fidanzato, il "bravo ragazzo" Filippo Turetta, sta suscitando qualcosa di nuovo nell'opinione pubblica. Questo nuovo era già percepibile con il successo del bel film di Paola Cortellesi "C'è ancora domani".
Ho sentito in TV qualche ignorantone della storia dire, a difesa di Netanyahu, che non si cambia il capo del governo quando si è in guerra.
Qualche giorno fa i lavoratori dell'auto negli Stati uniti hanno concluso vittoriosamente uno sciopero ad oltranza durato 6 settimane. Da quelle parti gli scioperi i lavoratori usano farli così.
