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- di Franco Mostacci
Gli organi costituzionali ricevono uno stanziamento dal Bilancio dello Stato con il quale fanno fronte alle loro esigenze di spesa e la Presidenza del Consiglio ha visto in questi anni lievitare notevolmente le somme assegnate.

Anche le questioni apparentemente più semplici, come la creazione e la messa in funzione della Scuola di Alta formazione dell’istruzione, si scontrano con procedure farraginose che generano ritardi nella realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Come si ricorderà, Enrico Berlinguer disse sulla Nato parole chiare. Si sentiva meglio sotto il suo ombrello che sotto quello del Patto di Varsavia, non perché sottovalutasse le ostilità che nell'Occidente euroatlantico c'erano verso trasformazioni socialiste che, disse - nella celebre intervista a Giampaolo Pansa sul Corriere della sera pochi giorni prima delle elezioni politiche del 20 giugno'76 - "In Occidente alcuni non vorrebbero neppure lasciarci cominciare a farlo [il socialismo], anche nella libertà" mentre aveva già osservato che "all’Est, forse, vorrebbero che noi costruissimo il socialismo come piace a loro".
Domenica scorsa vi sono state le elezioni in Grecia. Come ampiamente previsto le ha rivinte Nuova democrazia che, essendosi votato con un sistema elettorale maggioritario, ha conquistato la maggioranza assoluta dei seggi con il 40,5% dei voti. Il calo degli elettori è stato rilevante: circa 8 punti in meno dal 61% al 53%.
I drammatici avvenimenti in corso in Russia non devono far gioire e, tanto meno, tranquillizzare. Il colpo di Stato di Prigozhin, così lo definisce Lucio Caracciolo, è la prima conseguenza agli equilibri politici autocratici interni al Cremlino. Sono un effetto della guerra di aggressione avviata da Putin contro l'Ucraina che non è stata un successo, anche se la partita, probabilmente, non è solo fra Putin e il "ribelle e traditore" Prigozhin.
