Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 22 Apr 2026

Il 27 gennaio 1945 le truppe dell'Armata Rossa scoprirono e liberarono il campo di concentramento di Auschwitz sancendo la fine dell'Olocausto, per questo è diventato il giorno della Memoria.

In seguito alla promulgazione delle leggi razziali, annunciate in Italia il 18 settembre 1938, molte matematiche, biologhe, botaniche e fisiche di origine ebrea si ritrovarono, all'improvviso, a essere espulse da università e accademie, cancellate dagli elenchi ufficiali, deportate nei campi di concentramento o costrette a emigrare all'estero.

Ne ricordo alcune tra le tante.

Rita Levi-Montalcini (1909-2012), neurologa, accademica e senatrice a vita, in seguito alle leggi razziali, mentre stava terminando gli studi specialistici di psichiatria e neurologia, fu costretta a emigrare dapprima in Belgio sotto il falso nome di Rita Lupani e poi in America, dove ha potuto terminare le ricerche che hanno identificato il fattore di accrescimento della fibra nervosa, l’NGF, scoperta per cui ha ricevuto il Premio Nobel per la medicina nel 1986.

Altre scienziate ebree, non ce la fecero: la matematica Anna Segre e la pediatra Maria Zamorani morirono ad Aushwitz. Non è dato di conoscere come, perché non è stata ritrovata alcuna testimonianza in merito.

La zoologa Enrica Calabresi venne catturata, portata nel carcere di Santa Verdiana a Firenze dove si tolse la vita, la notte tra il 19 e il 20 gennaio 1944, dopo aver ingerito una dose letale di veleno per sfuggire alla deportazione a Auschwitz.

Altre, come la fisica Nella Mortara, riuscirono a fuggire all’estero (Nella trovò rifugio in Brasile) in attesa che la bufera passasse e poi ritornarono in Italia.

Ricordiamole come meritano!

Lo fa il libro “Sotto falso nome: scienziate italiane ebree (1938-1945)”, di Raffaella Simili

Immagini in alto: Rita Levi-Montalcini e Maria Zamorani; Enrica Calabresi e Nella Mortara.

SaraSesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
empty alt

Licenziamento per simulazione di malattia: illegittimo senza valutazione medico-legale

Con ordinanza n. 8738/2026, depositata in data 8 aprile 2026, la Corte di cassazione (sez. Lavoro)...
empty alt

“"Vita mia”, film drammatico che conquista la partecipazione dello spettatore

Vita mia, regia di Edoardo Winspeare, con Dominique Sanda (Didi), Celeste Casciaro (Vita),...
empty alt

Wang Zhenyi, l’astronoma che amava la poesia

Wang Zhenyi visse in Cina tra il 1768 e il 1797. Nonostante la brevità della sua vita, lasciò...
empty alt

“Lo sguardo di Emma”, dolorosa storia di autodeterminazione e ribellione

Lo sguardo di Emma, regia di Marie-Elsa Sgualdo, Lila Gueneau (Emma), Grégoire Colin (Robert),...
Back To Top