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- di Maurizio Sgroi
La nostra breve ricognizione sul mondo dietro il mondo dell’IA, che abbiamo concluso lo scorso 29 marzo, sarebbe incompleta se non ricordassimo che questa ennesima rivoluzione industriale richiede, come ogni rivoluzione, di essere alimentata con cospicuo dispendio di energia. Per giunta, in un mondo che già deve alimentare a ritmi crescente le altre rivoluzioni che sono arrivate prima dell’IA.

Adesso che abbiamo più chiaro come sia organizzata la filiera che produce i servizi di Intelligenza Artificiale (IA), dobbiamo guardare dentro i vari livelli che abbiamo esplorato nell'
Sarà capitato anche a voi di chiedervi quali misteriosi sentieri percorra il vostro smartphone o il vostro pc quando scodella bella e pronta sui vostri schermi la risposta alla domanda che avete posto al vostro assistente digitale, più o meno intelligente.
Le ultime previsioni Ocse, che non sono la realtà ma una sua possibile evoluzione (sempre meglio ricordarlo) tratteggiano lo scenario di un mondo che sembra avviarsi a passo deciso verso un’economia lenta con prezzi che rimangono ancora caldi, ben sopra i target in molti paesi.
Il degradarsi del dibattito pubblico internazionale, con gli Usa sempre più impegnati ad alzare i toni, rivela molte tensioni che si sono cumulate nel tempo che hanno molte radici. Una di queste, ingombrante e mai troppo sottolineata, è la situazione fiscale statunitense che, con noncuranza davvero imperiale, si sta avviando verso una spirale indirizzata al superamento di diversi record storici: quello del debito totale, quello del deficit, quello della spesa totali per interessi.
