Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 19 Gen 2026

Le ultime previsioni Ocse, che non sono la realtà ma una sua possibile evoluzione (sempre meglio ricordarlo) tratteggiano lo scenario di un mondo che sembra avviarsi a passo deciso verso un’economia lenta con prezzi che rimangono ancora caldi, ben sopra i target in molti paesi.

Non sarà ancora stagflazione, ma ci somiglia molto. E si osservano anche alcune notevoli divergenze: l’eurozona cresce meno, ma almeno i prezzi sembrano normalizzarsi. Gli Usa crescono meno, ma i prezzi continuano a stare sopra i target.

Queste previsioni tengono conto, per quanto possibile, della minaccia dei dazi, che ormai si avvia a diventare una realtà per molti paesi, che avranno un evidente impatto sulla dinamica dei prezzi e della crescita globale. In sostanza, i dazi rischiano di frenare gli scambi, che della crescita globale sono stati uno dei driver principali ancora fino al 2024.

Quest’anno tuttavia, scrive Ocse, dovremo iniziare a fare i conti con l’aumento delle tensioni, e gli indicatori mostrano già un rallentamento della crescita già in questo primo trimestre. Per adesso si è osservata una certa debolezza nel settore dei servizi, a fronte della quale si è osservata una certa ripresa dell’indice della manifattura in alcune regioni.

Sul lato della domanda, si osserva invece una calo della fiducia dei consumatori e anche il calo dei consumi negli Stati Uniti a gennaio, e questo nonostante l’andamento positivo dei redditi.

E’ certamente prematuro trarre conclusioni sulla base di questi dati preliminari, ma è evidente che il clima non è dei migliori. Se poi le nuvole porteranno tempesta è da vedersi. Intanto la sensazione è che si metta fieno in cascina. E che valga il vecchio adagio che consiglia di andar piano per arrivare lontano. Solo che in economia andar piano, che significa crescere poco, non è sempre auspicabile. Specie quando nel frattempo aumentano i rischi.

Maurizio Sgroi
giornalista socioeconomico
autore del libro “La storia della ricchezza”
coautore del libro “Il ritmo della libertà”
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

SSN, Corte dei conti: persistono forti disomogeneità territoriali e criticità gestionali

Il Sistema Sanitario Nazionale dopo la pandemia risulta ancora segnato da forti disomogeneità...
empty alt

“Divine Comedy”, film che racconta con ironia la dura vita in Iran dei registi non allineati

Divine Comedy, regia di Ali Asgari, con Bahram Ark (Bahra), Sadaf Asgari (Sadaf), Faezeh Rad...
empty alt

Intelligenza Artificiale, un ampio dossier sulla rivista "Prisma"

Il numero di gennaio 2026 della prestigiosa rivista Prisma dedica un ampio dossier...
empty alt

Sempre più dipendenti dal Made in China, 2025 da record per l’export del Dragone

A quanto pare, la guerra commerciale fa bene alla Cina, visto che ha chiuso il 2025 con un surplus...
empty alt

Database documenta oltre 4mila presunti abusi dei diritti umani o ambientali ascrivibili a multinazionali

Il 98% delle grandi imprese multinazionali europee monitorate ha commesso almeno un presunto abuso dei...
empty alt

I fiumi molto spesso smettono di scorrere

I fiumi non sono semplici linee blu disegnate su una mappa, ma sistemi vivi che si muovono e...
Back To Top