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- di Alex Moritz
L’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali con i suoi 1,7 miliardi di indotto l’abbiamo “concessa” agli olandesi, mentre il mondiale di calcio e tutti i sui investimenti milionari li abbiamo “lasciati” agli svedesi.
La circolare n. 3 del 23 novembre scorso, emanata dal ministro della semplificazione e la pubblica amministrazione, avente ad oggetto “indirizzi operativi in materia di valorizzazione dell’esperienza professionale del personale con contratto di lavoro flessibile e superamento del precariato”, è stata presentata, e ripresa dai media, come lo strumento idoneo a garantire la creazione di 50 mila posti di lavoro a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione.
Lo scorso 23 novembre è stato presentato presso la Sala della Comunicazione del Miur, il Referto sul sistema universitario, redatto dalla Corte dei conti, a cura dei consiglieri Vincenzo Palomba, Luisa D’Evoli e Donatella Scandurra.
Mentre continua la corsa contro il tempo all’Aran per “sfornare”, dopo ben 8 anni di blocco, il contratto del pubblico impiego per il triennio 2016-2018, con le retribuzioni inchiodate all’anno 2009, si cominciano a fare i conteggi degli arretrati che gli oltre 3,2 milioni di pubblici dipendenti dovrebbero trovare in busta paga, a saldo del biennio 2016-2017, alla vigilia della tornata elettorale, come auspicato e sollecitato dalle forze politiche di governo. Un’impresa assai ardua, che richiederebbe la chiusura delle trattative entro la fine dell’anno, per consentire, poi, l’acquisizione del nulla osta sia da parte del ministero dell’economia che della Corte dei conti.
Sono bastati un pugno di anni alle compagnie che vivono del web per raddoppiare i ricavi. Più che raddoppiarli. Gli altri settori, quelli che amministrano le noie della nostra vita quotidiana, vivacchiano. Ma i padroni del websoft, che amministrano le gioie dell’effimero, prosperano.
Cheppalle ‘ste banche. Non smetti di preoccuparti di una che ne arriva un’altra a turbarti il prefestivo. M’ero appena ripreso dall’ansia per il Creval che arriva la Carige. L’avrete saputo: è saltato il consorzio di garanzia per l’aumento di capitale da 560 milioni caldamente suggerito dalla vigilanza. Panico, orrore e raccapriccio. E soprattutto caccia ai soldi. Che conoscendo i genovesi …
Capitolo terzo della vicenda ITAtech, il secondo lo abbiamo pubblicato la settimana scorsa.
Con un emendamento presentato in Commissione al disegno di legge di bilancio, primo firmatario il senatore Francesco Verducci, responsabile Università e Ricerca dell'Esecutivo nazionale del Partito democratico, si vorrebbe scrivere la parola fine alla protesta che da mesi la gran parte dei docenti e dei ricercatori universitari sta legittimamente portando avanti.
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