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- di Roberto Tomei
La nostra esplorazione del mondo dell’agromafia continua oggi con l’analisi del fenomeno del caporalato. Dati alla mano, l’agricoltura occupa in Italia il 3,5% della forza lavoro: 600mila italiani e 350mila stranieri. Questi ultimi costituiscono, quindi, circa il 35% del totale degli occupati nel settore. Si tratta di manodopera non specializzata che, come precisa il 5° Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia, è in grado di svolgere attività riconducibili alle cosiddette 5P, ossia attività precarie, poco pagate, pesanti, pericolose e penalizzate socialmente.

