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- di Maurizio Sgroi
Non c’è niente di meglio che arrivare a metà settimana, che già uno è sfiancato, e leggere l’Istat che dice un sacco di cose sul nostro mercato del lavoro. Roba capace di deprimervi o entusiasmarvi a seconda di come vi gira la digestione o l’umore elettorale.

