- Dettagli
- di Roberto Tomei
Con una recente sentenza (n. 2709 del 27 maggio 2014), il Consiglio di Stato torna a occuparsi di una problematica assai sentita: l’equipollenza dei titoli di studio in occasione della partecipazione a concorsi pubblici.
La Corte di Cassazione – Sezione Lavoro - con sentenza n. 7106/2014 (Pres. Vidiri, Rel. Balestrieri) ha riconosciuto la legittimità dell’operato di un’amministrazione comunale che, dopo aver affidato a un proprio dipendente con la qualifica di funzionario l’incarico di comandante della Polizia Municipale, lo ha destinato ad altri compiti, ritenuti dal dipendente stesso di rango decisamente inferiore.
di Antonio Del Gatto
La Suprema Corte di Cassazione, con sentenza n. 17322/2013, ha stabilito che deve escludersi in radice il potere del datore di lavoro pubblico, nel caso di specie la Provincia autonoma di Bolzano, di introdurre deroghe, anche a favore dei dipendenti, all'assetto definito in sede di contrattazione collettiva.
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