Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 28 Apr 2026

di Rocco Tritto

Raccontare ciò che si riesce a vedere oltre l'occhio del lettore, a volte può presentare dei rischi, finanche la galera.

Tra quanti sono da sempre sostenitori del bavaglio ai mezzi di informazione, e che spesso fanno un uso intimidatorio della querela per diffamazione, ci sono soprattutto personaggi dediti con continuità al malaffare e alla mala gestio, che vorrebbero che giammai i loro loschi traffici divenissero di pubblico dominio.

In trincea, esposti a mille "intemperie" ci sono i giornalisti d'inchiesta, sempre più rari nel nostro paese,  che con il loro lavoro vanno a scoperchiare "pentole" maleodoranti, anche dentro la pubblica amministrazione.

Chi invece si limita a trasferire sul proprio giornale o sul proprio blog le classiche notizie d'agenzia, non corre alcun rischio e può dormire sonni tranquilli. Nulla gliene importa che una norma fascista preveda addirittura il carcere per chi incappa accidentalmente, o pur anche dolosamente, in una notizia infondata, che può dare luogo a una diffamazione.

In tal caso, che occorrerebbe comunque sempre evitare cercando fonti affidabili e documentazione incontestabile, non si tratta di farla franca, ma di essere obbligati alla smentita e a versare un equo ristoro alla parte diffamata. Insomma, la diffamazione, che è anacronisticamente un reato, andrebbe depenalizzata.

Se ciò, pur sotto l'effetto del caso Sallusti, avverrà, il Parlamento avrà dato un importante, anche se tardivo, segnale di civiltà, visto che a chiedercelo è l'Europa. Questa volta, per davvero, dato che la Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo da anni ha messo al bando la barbarie del carcere per i giornalisti.

Ma il governo italiano mentre invoca l’Europa quando si tratta di cancellare i diritti dei cittadini, ipocritamente la ignora quando si tratta di concederli.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top