Giornale on-line fondato nel 2004

Giovedì, 30 Apr 2026

di Adriana Spera

In questi giorni, causa terremoto, sono sfuggite ai più alcune notizie che cambieranno in peggio il nostro futuro.

In Senato è passata  la controriforma del lavoro ed è stato approvato in commissione il disegno di legge di riforma costituzionale, a firma Vizzini. Non paghi gli onorevoli Quagliariello e Calderisi, entrambi Pdl, hanno presentato 5 emendamenti che condurrebbero l'Italia verso il semipresidenzialismo.

Continua, quindi, l'opera di demolizione di quel sistema di diritti civili e sociali, posti alla base della Carta fondante della Repubblica ad opera di un Parlamento di nominati, che raccoglie consensi risibili nel Paese e che conta ben 89 inquisiti.

Insomma, mentre i parlamentari cercano di salvarsi a vicenda, di prolungare oltre ogni limite di decenza una legislatura che nuoce gravemente alla salute del paese, di spartirsi fino all'ultimo strapuntino, vogliono mandare alla nazione un falso messaggio di autorevolezza, stravolgendo definitivamente la forma di governo, senza che vi sia stata alcuna discussione pubblica.

La proposta iniziale è quella di un premierato simile a quello bocciato con referendum nel 2006. Il ruolo del Parlamento, che potrà essere sciolto dal presidente del consiglio al minimo dissenso, diviene assolutamente  secondario, così come è ridotta la funzione di garanzia del Presidente della Repubblica.

Una proposta che ricorda la legge n. 2263 del 1925, che modificò lo Statuto Albertino conferendo poteri eccezionali a Mussolini.

Stavolta, forti dei numeri in campo, non vi sarà alcun referendum confermativo. E così proprio i partiti, che dovrebbero essere lo strumento di rappresentanza per eccellenza, ormai allo sbando, infliggono una ferita insanabile al patto fra rappresentanti e rappresentati.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top