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- di Aldo Pirone
Non comprendo le elucubrazioni analitiche di tanti commentatori. Quel che sta accadendo in Medio Oriente è chiaro e semplice da tempo: è la precisa volontà di Netanyahu. Voleva la guerra regionale per tirare a campare e ora ce l'ha.

Con quello ultimo sulla cittadinanza, i referendum promossi dal variegato fronte progressista diventano sei. I quattro della Cgil sul lavoro, fra cui spicca quello sull'abolizione del jobs act di renziana memoria, più quello contro l'autonomia differenziata e, appunto, quello sulla cittadinanza.
La cosa buona è che l'ascesa in Germania della Afd, che comunque c'è stata, è stata sopravanzata da quella, per molti inaspettata, della Spd che con il 30,9% si conferma primo partito in un lander storicamente suo, guadagnando 4,5 punti.
La nomina di Raffaele Fitto a vicepresidente dell'esecutivo von der Leyen, con delega alla Coesione e alle Riforme, - gestirà anche il Pnrr in condominio con il Lettone e falco economico Dombrovskij suo marcatore a vista - è variamente commentata. Toni super trionfali a destra e il più delle volte minimizzatori fra liberal e progressisti, salvo le dovute e giuste eccezioni.
L'amichettismo, si sa, è un male endemico dell'Italia. Anche nei suoi momenti più bui, come ricorda Amendola nelle sue "Lettere a Milano", si manifestò, giustificato in parte dagli eventi drammatici di quel momento: caduta del fascismo, Resistenza ai nazifascisti, lotta partigiana.
