- Dettagli
- di Maurizio Sgroi
C’è spazio per ogni sentimento, ammesso che un rapporto di economia sia capace di generarne, nell’ultimo rapporto Ocse sullo stato economico del mondo, chiamiamolo così, anche se ormai l’economia è solo il punto di vista scelto per disegnare la straordinaria complessità nella quale siamo immersi e della quale siamo osservatori stupefatti.

Negli ultimi quattro anni, complice anche la sospensione delle regole europee di contenimento della spesa, l’emorragia dei conti pubblici è proseguita senza sosta.
Quello che ci aspetta, a dar retta ai pronostici volenterosamente elaborati dai calcolatori del Fondo Monetario e pubblicati nell’ultimo World Outlook, è un mondo sempre più a trazione Emergente. Dove, vale a dire, i paesi che solo da pochi decenni si sono affacciati in maniera importante sull’economia internazionale conteranno sempre di più.
Nulla di strano che uno dei capitoli dell’ultimo Outlook dedicato all’economia internazionale il Fondo monetario nternazionale (Fmi) lo dedichi al tema del caro mutui, una delle conseguenza più evidenti del cambio di paradigma delle banche centrali, che ha riportato i tassi a livelli che non si vedevano dai primi anni del XXI secolo.
