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- di Roberto Tomei
Dopo averci detto e ripetuto che solo il bipolarismo garantiva la “sovranità dell’elettore”, che poteva scegliere coalizione di governo e premier, siamo ormai al terzo governo non eletto dal popolo.
C’è stato un tempo, in particolare a partire dagli anni settanta del secolo scorso, in cui gli iscritti alla Facoltà di Medicina andavano moltiplicandosi di anno in anno. A un certo punto, i medici sono diventati talmente tanti che abbiamo cominciato a esportarli, con gran sollievo dei cittadini degli altri Stati (come l’Inghilterra, che ne era sfornita), che pare ne abbiano apprezzato, oltre alla preparazione, le particolari doti umane.
Poiché, piaccia o no, il mondo angloamericano detta la linea del discorso economico globale, vale la pena sforzarsi di capire cosa succede laggiù nel mondo del lavoro, atteso che prima o poi succederà anche qui dopo che i corifei nostrani di tale mainstream ci avranno talmente stordito di chiacchiere che saremo pure contenti di vederlo accadere.
Alla fine dei lavori di un tavolo tecnico, a cui hanno partecipato il Dipartimento della funzione pubblica, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l'ANCI e l'UPI, avviato ad ottobre 2013 in attuazione di quanto previsto dall'intesa sancita in Conferenza unificata il 24 luglio 2013, è stato formalmente approvato il documento contenente "Criteri generali in materia di incarichi vietati ai pubblici dipendenti".
La lettera
Cari colleghi telelavoratori, vi scrivo per raccontare la triste e penosa vicenda di cui sono stato lo sfortunato protagonista e al termine della quale ho perso il telelavoro in un momento tremendo. Vi scrivo affinché ne siate tutti consapevoli, informati e attrezzati abbastanza per tentare di proteggervi come potete dal rischio di analoghe fatalità. Il mio caso costituirà un precedente.
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