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- di Redazione
In Italia ogni anno, mediamente, le famiglie buttano nella spazzatura circa 145 kg di cibo.
Dopo il parere favorevole del Consiglio di Stato, sta per essere definitivamente approvato il Regolamento messo a punto dal Ministero dello Sviluppo Economico sulla somministrazione dei servizi sostitutivi delle mense aziendali (buoni pasto), resosi necessario con l’approvazione del Dlgs 50/2016, il nuovo codice degli appalti, che con l’articolo 144 disciplina le modalità del servizio.
Manca poco meno di un mese alla ultimazione da parte delle commissioni delle operazioni di valutazione dei titoli e delle pubblicazioni dei circa 20mila aspiranti alla nuova Abilitazione Scientifica Nazionale, nell’ambito di 360 settori scientifico-disciplinari, corrispondenti a 188 settori concorsuali e 88 macrosettori.
Nello schema del nuovo decreto sulle valutazioni, all’esame delle Commissioni parlamentari, è stato introdotto per la scuola media il concetto di “prove equipollenti”, che esisteva finora solo nella scuola secondaria di secondo grado. In concreto, per gli alunni diversamente abili sarebbe abolita la possibilità di conseguire il diploma di scuola media sostenendo prove differenziate, come accaduto finora.
I dati diffusi da Istat sul commercio estero extra Ue a dicembre 2016 contengono un paio di grafici molto interessanti, che ci consentono di apprezzare chi siano i nostri migliori partner fuori dall’Europa e insieme i nostri migliori clienti, ossia quelli con i quali il saldo degli scambi è per noi positivo. Circostanza non da poco, visto che il saldo commerciale è stato in questi anni il cavallo di battaglia che ci ha consentito di tenere in ordine i nostri conti esteri.
Un gruppo di ricercatori, guidato da Sheref Mansy del Centro di Biologia Integrata (CIBIO) dell’Università di Trento, ha provato a utilizzare cellule artificiali, mostrando come questi microrganismi costruiti in laboratorio siano in grado di passare un test di Turing di base. Interagendo e ‘parlando’ chimicamente con cellule batteriche viventi.
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 24353/2016, è tornata ad occuparsi dell’annosa vicenda che vede protagonisti tanti ormai ex giovani medici che, prima del 1991, non percepirono alcuna remunerazione per lo svolgimento dei corsi di formazione, e ciò a causa dell’inadempimento legislativo dell’Italia rispetto alle direttive Cee 75/363 e 82/76.
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