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- di Redazione
Cambiamenti nella distribuzione degli organismi nello spazio possono rivelare quando un ecosistema è sull’orlo del collasso.
C’era una volta la “Brunetta” (dlgs n.150/2009), ma pare che in futuro ci sarà sempre meno, dato che il governo ha elaborato uno schema di decreto legislativo per modificarla, in attuazione della delega contenuta nella legge n.124/2015 (art.17, comma 1, lett. r). Quella che segue è la sintesi del parere n. 917/2017, reso dal Consiglio di Stato (d’ora in avanti, CdS) su questo schema, tutto incentrato sulla valutazione della performance nelle pubbliche amministrazioni.
Giovedì scorso, 11 maggio, su Scuola24, supplemento on line del Sole 24-Ore, è apparso un articolo, a firma di Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) che, attesa l’autorevolezza dell’autore e la materia che tratta (della quale più volte Il Foglietto si è occupato 1-2-3-4-5-6-7 e 8) abbiamo deciso di sottoporre, di seguito, integralmente, all’attenzione dei lettori.
E’ destinata a fare rumore in ambito universitario la sentenza n. 104/2017 con la quale la Corte Costituzionale ha giudicato incostituzionali - per violazione degli articoli 76, 33, 34 e 97 della Costituzione della Repubblica italiana - gli articoli 8 e 10 del d.lgs. n. 49 del 2012 che introducevano il criterio del ‘costo standard per studente in corso’ nel sistema di ripartizione del Fondo per il finanziamento ordinario (FFO) degli atenei.
Ogni giorno, quando facciamo il pieno all’auto attingiamo a un pozzo che sembra senza fondo – ma così non è – delle risorse petrolifere mondiali. Dietro questo gesto così semplice e familiare si agita un mondo estremamente complesso che da numerosi decenni scrive inosservato i capitoli più rilevanti della nostra storia economica.
L’incontro di qualche settimana fra il presidente Trump e il suo collega cinese Xi è stato molto più che un passaggio obbligato fra i rappresentati delle due economie nazionali più grandi al mondo – l’Ue è un’altra cosa – chiamate a trovare una qualche forma di intesa, a cominciare dai loro flussi di commercio. Si tratta nientemeno che del primo confronto fra due visioni del mondo.
Come abbiamo più volte scritto su questo giornale, l’Ape sociale, con oneri a carico dello Stato - permetterà di anticipare il pensionamento di vecchiaia fino a 3 anni e 7 mesi ai lavoratori che hanno almeno 63 anni di età, qualora si trovino in difficoltà o svolgano attività particolarmente faticose, siccome previsto dall’art. 1 – commi dal 179 al 186, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017).
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