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Mercoledì, 11 Mar 2026

Con la delibera n. 86/2018 dell'11 maggio scorso, che somiglia più a una sentenza della Suprema Corte che a una delibera di un consiglio di amminstrazione, il Cnr – a distanza di quattro anni e mezzo dalla pubblicazione del bando – ha annullato un concorso pubblico per titoli ed esami, a tre posti di Dirigente di seconda fascia a tempo indeterminato – Area Giuridico Amministrativa, al quale avevano presentato domanda 200 candidati, che hanno sostenuto le prove scritte, la cui correzione, però, non risulta ultimata.

Il provvedimento di annullamento - denso di dotti richiami giurisprudenziali, l’ultimo dei quali, però, risale al 2016 - per molti versi, appare, da un lato, sconcertante, per quanto attiene alla commissione esaminatrice dalla quale, nel corso del tempo, si sono dimessi ben 3 presidenti e addirittura 16 componenti, tra effettivi e supplenti, e, dall’altro, unico nel suo genere, dal momento che è lo stesso Cnr ad elencare una serie incredibile di illegittimità dalle quali sarebbe affetto il bando che, va precisato, è stato a suo tempo predisposto dai competenti uffici dello stesso ente e sottoscritto dal presidente in carica alla data del 30 dicembre 2013.

Illegittimità ritenute assai gravi, al punto da indurre l’ente, presieduto da Massimo Inguscio, ad annullare tout court il concorso, al fine di rimuoverne le cause, “prevenendo eventuali impugnazioni degli atti di approvazione della graduatoria finale, con grave danno di natura patrimoniale e non patrimoniale, per i costi diretti e indiretti per l’espletamento del concorso in atto e per la lesione dell’immagine dell’Ente”.

Senza voler minimamente entrare nel merito delle severe e circostanziate censure che il Cnr rivolge a se stesso, che potranno essere confutate nelle sedi opportune da quei candidati che non le dovessero condividere, in questa sede ci viene spontanea una domanda: l’attuale vertice del Cnr, che è in carica da febbraio del 2016, perché ha impiegato tanto tempo per giungere alla conclusione che il concorso de quo era da annullare o, meglio, da cestinare?

Eppure, che qualcosa non andasse lo aveva immaginato finanche Il Foglietto che, come forse qualcuno ricorderà, il 4 maggio 2017, più di un anno fa, aveva dedicato alla selezione in questione un articolo dal titolo Concorso Cnr da Guinness: dal 2013 hanno dato forfait 2 presidenti e 10 membri di commissione.

Il nostro editoriale si concludeva profeticamente così: “E' presto per dire come finirà questo concorso del Cnr, che come detto, quanto a durata, promette bene. Keynes, che di periodizzazioni se ne intendeva, soleva ripetere che ‘nel lungo termine forse noi saremo morti’". Ecco, appunto.

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