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Domenica, 03 Mag 2026

infn logo ufficialeIl 22 dicembre scorso, la Corte dei conti ha depositato la Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), relativo all’esercizio 2015.

Nel libro matricola dell’ente di ricerca con sede legale a Frascati, alla fine del 2015, risultavano 2.038 unità di personale (2.035 nel 2014), di cui 1.713 a tempo indeterminato e 325 a tempo determinato.

Per il perseguimento dei propri fini istituzionali, l’Infn ha utilizzato anche personale associato, che – sempre nel 2015 – è stato pari a 4.053 unità, in aumento rispetto al 2014, quando era pari a 4.029 unità.

L’annualità finanziaria, oggetto del controllo da parte della Corte dei conti, ha chiuso con un disavanzo finanziario di competenza di 24,2 milioni di euro, in controtendenza rispetto all’anno precedente, che aveva fatto registrare un avanzo di 67,7 milioni di euro.

Tale netto peggioramento – scrivono i giudici contabili – è dovuto all’aumento delle spese impegnate, superiori a quello delle entrate accertate.

Anche l’avanzo di amministrazione, che al 31 dicembre 2015 è stato pari a 218,9 milioni di euro, è risultato inferiore (di oltre 20 milioni di euro) a quello relativo all’esercizio 2014, e ciò a causa del decremento del contributo statale.

L’avanzo disponibile è risultato pari ad 8 milioni di euro, con una riduzione, rispetto all’esercizio precedente, di 16 milioni di euro.

Infine, la Relazione della Corte dei conti evidenzia che il conto economico ha registrato un disavanzo pari a 16,7 milioni di euro - in netta diminuzione rispetto all’esercizio precedente (che si era chiuso con un avanzo di 102 mila euro), dovuto essenzialmente al risultato negativo del saldo differenziale della gestione caratteristica – con conseguente diminuzione del patrimonio netto, che si attesta nel 2015 a 443,7 milioni di euro, a fronte dei 460,4 milioni del 2014.

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