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- di Flavia Scotti
Il 25 giugno scorso è nato ufficialmente l’acronimo Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), che ha mandato in soffitta il vecchio Cra (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura).

Son circa dieci anni che l’ente di via Balbo è alle prese con ristrutturazioni o presunte tali. Comune denominatore ai vari progetti di cambiamento sono i concetti di modernizzazione e innovazione; obiettivi che, una volta raggiunti, avrebbero generato, a detta degli autori, miglioramenti generalizzati sia in termini di tempestività che di qualità delle indagini. Una panacea.
Il pasticcio pisano, oltre a essere particolarmente indigesto, sta costando davvero salato all’Ingv presieduto da Stefano Gresta, se è vero - come è - che il 3 giugno scorso l’ente di via di Vigna Murata ha dovuto sborsare qualcosa come 938.918,55 euro, per far fronte a un atto di precetto notificato dalla società Sviluppo Pisa, interamente posseduta dal Comune della Torre pendente.
