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- di Redazione
Finora conosciuto solo come target molecolare nei processi degenerativi, l’enzima JNK3 è stato ora identificato anche nel plasma come indicatore del danno neuronale, aprendo così la strada a nuove applicazioni diagnostiche e cliniche.

Nella campagna di San Piero a Grado, alle porte di Pisa, un’area di circa tre ettari di tappeto erboso è stata trasformata in una grande tavolozza naturale per la realizzazione di una scritta a forte valore simbolico. La parola latina PAX, estesa per circa 180 metri e visibile anche dagli aeromobili in fase di atterraggio presso l’aeroporto “Galileo Galilei”, campeggia nel paesaggio agrario come messaggio universale di pace, equilibrio e armonia.
Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, coordinato dalla professoressa Gaia Codolo, ha identificato un possibile nuovo bersaglio terapeutico per la cura del carcinoma del colon-retto. Si tratta del recettore immunitario CD300e, espresso da particolari cellule del sistema immunitario presenti nel microambiente tumorale. La ricerca è stata sostenuta dalla Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro.
Nel mondo della medicina di precisione l’ivacaftor, uno dei primi farmaci approvato contro la fibrosi cistica, è celebre per essere un “potenziatore”: agisce migliorando il funzionamento di una proteina (il CFTR), permettendo quindi ai polmoni dei pazienti di funzionare meglio.
In Toscana, sono 62 le specie di piante a maggior rischio di scomparsa, concentrate soprattutto negli ambienti umidi, costieri e nelle aree montane più fragili come le Alpi Apuane e l’Arcipelago Toscano. Fra queste 41 sono endemiche della regione, cioè vivono solo in Toscana: la loro estinzione significherebbe la scomparsa definitiva dal pianeta.
