Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 22 Apr 2026

Caro Foglietto, purtroppo ti devo informare di un'altra mia disavventura. Come ti avevo già raccontato, ho risposto al Bando pubblico per titoli dell'INGV per individuare tre dei cinque membri del Consiglio scientifico.

Due, infatti, vengono eletti dal personale fra i ricercatori dell'Istituto, come prevede lo Statuto che ho avuto il piacere e l'onore di varare prima di lasciare la Presidenza.

Allo scopo, ho provveduto a inviare il mio CV, così come richiesto dal predetto Bando.

Solo pochi giorni fa ho scoperto, quasi per caso, da un verbale di una riunione del CDA dell’ente, che non sono stato prescelto.

Ho cercato di capire le ragioni di questo rifiuto che, sono sincero, mi ha rattristato non poco.

Mi è stato fatto notare, da un mio collega dell'Università di Bologna molto attento ai dettagli, che non avrei avuto alcuna spiegazione perché la scelta era stata fatta dal CDA "a proprio insindacabile giudizio". Effettivamente non mi ero accorto che nell'ultimo periodo del testo del Bando appare la locuzione dell'insindacabile giudizio.

A conferma, poi, di tale “insindacabilità”, nel verbale del CDA c'è scritto soltanto:

"Il Direttore Generale comunica che hanno presentato la propria candidatura a far parte del Consiglio Scientifico dell’Ente n. 8 candidati. Il Consiglio procede all'esame di tutte le candidature.
Al termine dell'esame si apre un’ampia discussione, al termine della quale, sintetizzando le opinioni espresse, il Presidente propone le seguenti nomine:
 
- il Prof. Francesco MULARGIA dell’Università di Bologna;

- la Dott.ssa Eleonora RIVALTA della GFZ di Potsdam (Germania):

- il Prof. Mauro ROSI dell’Università di Pisa";

che vengono approvate con il voto contrario del Consigliere Giulio Selvaggi”.
 
Per quel che ne so, un giudizio non può essere mai “insindacabile”, in caso contrario ogni amministratore della cosa pubblica, quale è anche l’INGV, sarebbe autorizzato ad operare in violazione delle leggi vigenti.

Rattristato, ma non domo e desideroso di saperne di più sull'argomento, mi sono rivolto ad un esperto di alto valore che mi ha fatto avere le seguenti semplici considerazioni: “La clausola ‘a proprio insindacabile giudizio’ è da ritenere illegittima, occorrendo, per costante e pacifica giurisprudenza, il rispetto da parte della Pubblica Amministrazione dei principi di correttezza e buona fede, nonché l’obbligo di motivare le scelte operate”.

Esiste un'ampia letteratura giuridica che sostiene tale affermazione.

Insomma nessuno, proprio nessuno, nella Pubblica Amministrazione può concedersi un potere discrezionale assoluto.

Ho provveduto ad attivare l’accesso agli atti per leggere giudizi, valutazioni ed opinioni espresse dai componenti del CDA durante “l’ampia discussione” cui si fa cenno nella sintesi del verbale pubblicato dall’ente.

Mi è stato notificato ufficialmente che gli atti consistono soltanto nel brano del verbale sopra riportato. Quindi nulla è dato sapere se non che questi signori trattano la cosa pubblica con ignoranza e totale disprezzo delle norme vigenti. 

Infine, non escludo azioni legali nei confronti di tutti i membri del CDA presenti alla riunione, con l'esclusione di Giulio Selvaggi, per gravi danni morali e di immagine.

Grazie per la comprensione e l'attenzione.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Nella Giornata Mondiale della Terra, celebriamo il silenzio assordante sulla crisi climatica

Il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra, divenuta un “rito” che non ha nulla a...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
empty alt

Licenziamento per simulazione di malattia: illegittimo senza valutazione medico-legale

Con ordinanza n. 8738/2026, depositata in data 8 aprile 2026, la Corte di cassazione (sez. Lavoro)...
empty alt

“"Vita mia”, film drammatico che conquista la partecipazione dello spettatore

Vita mia, regia di Edoardo Winspeare, con Dominique Sanda (Didi), Celeste Casciaro (Vita),...
empty alt

Wang Zhenyi, l’astronoma che amava la poesia

Wang Zhenyi visse in Cina tra il 1768 e il 1797. Nonostante la brevità della sua vita, lasciò...
Back To Top