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Mercoledì, 22 Apr 2026

Spesso, dopo scosse sismiche non particolarmente violente ma ben avvertite dalla popolazione, mi viene chiesta un'opinione attraverso il telefono, Twitter e Facebook.

Due giorni fa sono stato contattato per una scossa avvenuta nella Bassa modenese. Ieri, mercoledì, il Resto del Carlino ne ha parlato diffusamente. La scossa è stata modesta ma sono state chiuse le scuole e la gente si è molto preoccupata.

Io mi guardo bene dal dare informazioni tecniche e invito a rivolgersi agli "esperti" ufficiali in carica. Infatti, abbiamo "esperti", funzionari ben pagati dallo Stato, che in tempi tranquilli sostengono di poter calcolare, dopo una o più scosse, la probabilità di scosse successive più forti.

In genere, però, mi viene detto dai miei interlocutori che non riescono ad avere indicazioni di sorta, non riescono nemmeno a contattarli perché si negano o semplicemente "non ci sono".

Almeno nello scomparire, quando ci sarebbe bisogno di loro, sono ben organizzati.

Grazie a qualche funzionario gentile della Protezione Civile, si può essere informati, al più, sul valore di qualche parametro dell'attività sismica avvenuta. Altri amici, specialmente in Emilia, addirittura dicono di non fidarsi assolutamente di quel tipo di "esperti", dopo che nel 2012 nessuno li avvertì che era altamente  probabile un'ulteriore forte scossa, dopo quella del 20 maggio.

Si meravigliano che siano ancora in carica.

È da ricordare che questi "esperti" sostennero le loro assurde elucubrazioni particolarmente dopo il terremoto aquilano, forse per incoraggiare Giudice e Pubblico Ministero a condannarci in maniera esemplare. E per strappare, in questo modo, un quarto d'ora di popolarità.

Un'occasione unica per loro e, sicuramente, irripetibile.

Addirittura, presi dall'entusiasmo, cominciarono a sostenere un metodo: "Operational Earthquake Forecasting" (OEF). Il loro momento di massima esternazione, in questo contesto, fu l'introduzione del "terremoto di innesco", cioè di una scossa che faceva scatenare le altre ...

L'OEF viene sempre citato in inglese, ma significa Previsione Operativa dei Terremoti: un modo insomma per avere finanziamenti e un po' di gloria in prospettiva, ma senza sbilanciarsi troppo.

È inutile dire che, se un metodo simile non viene poi mai usato o non funziona, dovrebbe essere abbandonato. In questo caso, non si possono giustificare stipendi e denari spesi con la scusa della Ricerca Scientifica.

La Ricerca Scientifica, quella vera, non c'entra assolutamente niente con questa assurda storia. Non solo: qualcuno andrebbe rimosso al più presto da incarichi di responsabilità e sostituito da qualche giovane brillante precario, che sta abbandonando l'Italia.

Anche membri della Commissione Grandi Rischi sostengono cose analoghe a questo OEF ma stanno sistematicamente e colpevolmente sempre zitti!
Stettero zitti anche dopo la scossa del 20 maggio 2012: i cittadini ripresero le loro normali attività e il maggior numero delle vittime si ebbe con la scossa del 29 maggio.

Eppure, che un'ulteriore scossa fosse altamente probabile era chiarissimo, senza bisogno di metodi cervellotici, utili solo a raggranellare qualche finanziamento. Solo l'8 giugno, quando ormai la sequenza emiliana si era ormai conclusa, gli "esperti" si decisero a far qualcosa e riuscirono, non s'è mai capito come, a convincere il Presidente del Consiglio dell'epoca a lanciare un allarme tardivo e solo velleitario.

Un fatto complessivamente oscuro su cui la Magistratura sinora non ha ancora ritenuto di fare chiarezza.

Un paio di settimane fa, una sequenza sismica di un certo rilievo ha interessato i Campi Flegrei, area vulcanica considerata tra le più pericolose al mondo, se non altro per la densità di popolazione che vi risiede.

Il Direttore dell'Ossevatorio Vesuviano non ha ritenuto di dare alcun tipo di indicazioni. Eppure, in riferimento al terremoto aquilano, questo ineffabile signore ebbe a dichiarare che lui, di fronte alle piccole scosse verificatesi prima del terremoto, avrebbe immediatamente lanciato un allarme, invocando per la nostra colpevole inefficienza la pena di morte mediante fucilazione (le sue parole precise possono essere trovate sul blog di Le Scienze).

E dire che anche costui dispone di un OEF, dove in questo caso la E sta per "eruzione"! Quindi, dovrebbe essere in grado di dirci se c'è pericolo immediato o no.

Se non ci fossero rischi drammatici nella zona, si potrebbe ridurre tutto a ilarità dovuta a comportamenti grotteschi di taluni personaggi non all'altezza dei delicatissimi compiti a loro affidati. 

Per il momento, Osservatorio Vesuviano e Ingv, di cui l'Osservatorio è parte, si sono dedicati a punire severamente, con tanto di riduzione stipendiale, un brillante ricercatore che si impegna da anni ad evidenziare l'altissima pericolosità dell'area flegrea!

Post Scriptum

Ci sono anche notizie positive: il CdA dell'Ingv è stato rinnovato. Se ne è andato chi cercava di "apparire tanto bravo" senza riuscirci ed è entrato uno estremamente bravo: Giulio Selvaggi.

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