Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 19 Gen 2026

In materia di Abilitazione scientifica nazionale (Asn), è diventato sempre più difficile ottenere giustizia. Sì, perché il Miur ormai non basta vincerlo, occorre inseguirlo. La vicenda, che riesce a destare meraviglia persino in noi del Foglietto, è tanto sinteticamente quanto inequivocabilmente riassunta dalla sentenza n. 5868 del 24 maggio 2018 della III sezione del Tar Lazio, con la quale la ricorrente ha chiesto e ottenuto l’esecuzione della sentenza 13 luglio 2017, n.8458 sempre della stessa sezione del Tar Lazio.

Queste, in sintesi, le peripezie vissute dalla malcapitata ricorrente. Con ricorso notificato il 4 dicembre 2017, l’interessata ha chiesto che il Miur fosse condannato a dare ottemperanza alla predetta sentenza n. 8458/2017, con la quale era stato annullato il negativo esito della procedure di abilitazione scientifica nazionale – tornata anno 2016, alla quale ella aveva partecipato per il settore concorsuale 06/1I – Diagnostica per immagini, radioterapia e neuroradiologia – II fascia, ed era stato ordinato all’Amministrazione di sottoporre la ricorrente a nuova valutazione da parte di Commissione in composizione del tutto diversa da quella che aveva operato, il tutto entro giorni novanta dalla comunicazione o notificazione della sentenza.

Il Ministero, costituitosi in giudizio, aveva depositato una relazione con cui l’Ufficio competente dava atto che era stato avviato il procedimento di nomina della nuova Commissione.

Per il giudice, il ricorso, passato in decisione alla camera di consiglio del 21 febbraio 2018, era fondato, e andava accolto.

Non solo. Il Tar faceva ulteriori considerazioni, rilevando, in via preliminare, che – come documentato dalla ricorrente – la sentenza di cui si chiedeva ottemperanza, sebbene impugnata con appello, risultava esecutiva, atteso che l’ordinanza di sospensione dei suoi effetti richiesta dal Miur era stata respinta con ordinanza n. 643/2018 del 13 febbraio 2018 dal Consiglio di Stato.

Sottolineava altresì il giudice che, sebbene il termine per l’esecuzione della sentenza fissato nella medesima pronunzia fosse scaduto, il Miur non vi aveva dato completa ottemperanza; e ciò, malgrado l’Amministrazione ne avesse ricevuto comunicazione e, inoltre, fosse stata sollecitata per ben cinque volte dalla ricorrente.

Rilevava, infine, che nulla il Miur aveva precisato in ordine al pagamento delle spese di lite del giudizio di merito.

Tanto premesso, il giudice ha ordinato che il Miur dovrà dare esatta esecuzione alla sentenza azionata, procedendo alla nomina della Commissione e pervenendo ad un nuovo giudizio sulla ricorrente; oppure, qualora tali adempimenti siano già stati posti in essere (come prospetta dubitativamente la memoria conclusiva della ricorrente), provveda alla conclusione della procedura ed alla relativa pubblicazione degli atti; oltre che al pagamento delle spese di lite in favore della ricorrente medesima; il tutto entro trenta giorni dalla notificazione o comunicazione della presente sentenza.

In caso di ulteriore inottemperanza oltre il termine su assegnato, il Tar ha nominato sin d’ora commissario ad acta il Direttore generale per la programmazione, il coordinamento e il finanziamento delle Istituzioni e della formazione superiore del Miur, con facoltà di delega ad un funzionario con qualifica dirigenziale, che adotterà i necessari provvedimenti a seguito di apposita istanza della ricorrente.

Che dire? Ormai anche al Tar non si fanno più illusioni, tanto che cominciano ad agitare il fantasma del Commissario ad acta. Speriamo che basti.

Quel che è certo è che non si devono costringere le persone a passare la vita per ottenere ciò a cui hanno diritto, sicché, davanti a situazioni siffatte, forse è il caso di cominciare a riflettere se non sia il caso di iniziare anche una causa civile per risarcimento danni, segnalando altresì i responsabili per l’eventuale azione disciplinare e di responsabilità amministrativa.

E’ una questione di principio: questo andazzo deve cessare.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

SSN, Corte dei conti: persistono forti disomogeneità territoriali e criticità gestionali

Il Sistema Sanitario Nazionale dopo la pandemia risulta ancora segnato da forti disomogeneità...
empty alt

“Divine Comedy”, film che racconta con ironia la dura vita in Iran dei registi non allineati

Divine Comedy, regia di Ali Asgari, con Bahram Ark (Bahra), Sadaf Asgari (Sadaf), Faezeh Rad...
empty alt

Intelligenza Artificiale, un ampio dossier sulla rivista "Prisma"

Il numero di gennaio 2026 della prestigiosa rivista Prisma dedica un ampio dossier...
empty alt

Sempre più dipendenti dal Made in China, 2025 da record per l’export del Dragone

A quanto pare, la guerra commerciale fa bene alla Cina, visto che ha chiuso il 2025 con un surplus...
empty alt

Database documenta oltre 4mila presunti abusi dei diritti umani o ambientali ascrivibili a multinazionali

Il 98% delle grandi imprese multinazionali europee monitorate ha commesso almeno un presunto abuso dei...
empty alt

I fiumi molto spesso smettono di scorrere

I fiumi non sono semplici linee blu disegnate su una mappa, ma sistemi vivi che si muovono e...
Back To Top