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Mercoledì, 17 Giu 2026

Redazione

Usb, Cib-Unicobas, SlaiCobas, Snater e Usi condividono una valutazione fortemente negativa sul Governo Monti, che giudicano direttamente gestito dall'Unione Europea, dalla Bce e dalla finanza internazionale.

Il programma presentato al Parlamento appare in perfetta continuità e sintonia con quanto adottato dal precedente governo ed indicato dalla Bce. Dietro alle scontate rassicurazioni dialettiche del nuovo premier, contiene infatti obiettivi che implicano ulteriori tagli e sacrifici, mirati direttamente ai lavoratori ed alle fasce di popolazione già pesantemente colpite dalla crisi.

Il forte disagio esistente in tutto il paese, la necessità di milioni di persone di aggrapparsi al "nuovo" per cancellare la paura di una crisi che si fa sempre più pressante, insieme al condivisibile senso di liberazione che ha accompagnato la fine del Governo Berlusconi, impediscono a molti di focalizzare come questo governo cosiddetto tecnico sia in grado di decidere misure ancor più pesanti del precedente, sia perché guidato da forti poteri economici, sia perché fondato su una "unità nazionale", politica e sindacale, che gli farà credere di poter avere mano libera.

In base a tali considerazioni Usb, Cib-Unicobas, SlaiCobas, Snater e USI ritengono opportuno sviluppare, sin dai prossimi giorni, un'offensiva di verità rispetto a ciò che si sta realmente cercando di concretizzare. E’ necessaria una duratura campagna di informazione e di mobilitazione, nei luoghi di lavoro e nei territori, mirata a sollecitare la definizione del più ampio schieramento possibile, finalizzato ad una lotta di lunga durata.

In questo senso, pur ritenendo le motivazioni alla base dello sciopero del 2 dicembre ancor più valide ed attuali, tenendo conto delle distorsioni ingenerate nella fase attuale, riteniamo utile ed opportuno riposizionare lo sciopero in data successiva, costruendo l'opposizione a questo governo in base a ciò che produrrà in termini di provvedimenti fattivi, ed indire per il giorno 3 dicembre un'Assemblea nazionale a Roma.

Un'Assemblea nazionale pubblica alla quale parteciperanno centinaia di delegati, militanti sindacali e lavoratori ed alla quale invitiamo tutte le forze sindacali e sociali conflittuali democratiche, ed indipendenti, per costruire insieme un percorso di forte mobilitazione che naturalmente comprenderà sia ulteriori momenti di confronto a livello territoriale e categoriale, sia la costruzione di un grande Sciopero Generale con una base di consenso la più forte e ampia possibile.

- Per costruire l'opposizione sindacale e sociale al governo delle banche e dell'Unione europea

- Contro ogni patto con padroni e governo

- Per non pagare il debito di banche, finanza e speculatori

- Per la democrazia e il pluralismo sui posti di lavoro e contro il monopolio di Cgil, Cisl e Uil

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