Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 28 Apr 2026

di Rocco Tritto

A sessant’anni dalla sua nascita, la Corte europea dei diritti dell’uomo, che ha sede a Strasburgo, ha deciso di farsi un check-up.

I rappresentanti dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa si sono dati appuntamento il 18-19 febbraio scorso a Interlaken, cittadina turistica a una cinquantina di chilometri da Berna.

All’ordine del giorno, il futuro dell’importante istituzione che rischia la paralisi, sommersa da un eccessivo numero di ricorsi. Attualmente, i fascicoli che i giudici devono esaminare sono circa 120 mila. Mensilmente, sono 2 mila i cittadini europei che si rivolgono alla Corte, un segnale davvero allarmante che mette in forte dubbio efficienza e credibilità dell’apparato giudiziario dei paesi membri.

Alla fine di un serrato dibattito, è emersa la forte volontà, per l’immediato, di riequilibrare il rapporto tra i casi in entrata e quelli evasi, di smaltire l’arretrato e di garantire che i nuovi ricorsi possano essere sbrigati in tempi ragionevoli. Per il medio termine, invece, i 47 rappresentati si sono impegnati a adottare a livello nazionale misure idonee a garantire il pieno rispetto dei diritti previsti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, compresa quella di poter ricorrere ai tribunali nazionali contro le violazioni della stessa Convenzione.

Un ulteriore impegno  è stato che, in caso di condanna, lo Stato membro deve immediatamente adeguarsi alla decisione, evitando il perpetuarsi della violazione. Infine, è stato ribadito che la Corte non ha competenza alcuna su questioni che riguardano tradizioni e culture nazionali. Un campanello d’allarme per coloro che in Italia hanno deciso di portare a Strasburgo la querelle sul crocifisso sì o no nelle aule scolastiche?

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Cosa caratterizza la folle corsa alla spesa militare?

Gli anni Venti del XXI faranno storia, sicuramente. Non tanto per le loro innumerevoli crisi, che...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
Back To Top