Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 19 Gen 2026

Le due scienziate hanno dedicato la loro carriera a rendere i sistemi di IA più equi e inclusivi. Il loro lavoro si è concentrato sull’eliminazione di stereotipi e ingiustizie nei sistemi di IA, in particolare quando questi riguardano gruppi svantaggiati o discriminati, come minoranze etniche, donne, persone LGBTQ+, persone con disabilità e altri gruppi socialmente marginalizzati.

L’obiettivo è ridurre i pregiudizi nascosti nei modelli di IA, che possono portare a decisioni ingiuste in ambiti cruciali come l’assunzione di personale, il riconoscimento facciale o l’accesso ai servizi finanziari.

Margaret Mitchell, nata negli Stati Uniti nel 1986, ha una solida formazione in linguistica e informatica. Ha conseguito un dottorato in informatica presso l’Università di Aberdeen nel 2013 e, nel 2017, ha fondato il team di ricerca “Ethical AI” di Google.

Timnit Gebru, nata ad Addis Abeba nel 1984, è fuggita dall’Etiopia a causa della guerra con l’Eritrea e ha ricevuto asilo politico negli Stati Uniti. Ha conseguito una laurea in ingegneria informatica all’Università di Stanford e, nel 2018, è entrata a far parte di Google, dove ha co-diretto il team sull’etica dell’intelligenza artificiale con Margaret Mitchell.

I contributi critici delle due scienziate sono di grande rilievo: nel 2020, insieme alla linguista Emily Bender, hanno pubblicato un articolo in cui evidenziavano i rischi e i costi associati all’uso dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM).

In questo studio hanno introdotto il termine “Stochastic Parrots”(pappagalli stocastici) per descrivere come questi modelli non comprendano realmente il significato del linguaggio, ma si limitino a generare testi coerenti basandosi su statistiche e probabilità derivate da enormi quantità di dati.

In altre parole, i LLM “pappagallano” il linguaggio umano senza possedere una vera comprensione del contesto o della realtà, proprio come un pappagallo che ripete parole senza conoscerne il significato.

Google ha chiesto alle due ricercatrici di ritirare lo studio e, al loro rifiuto, nel 2021 Mitchell è stata licenziata per presunte violazioni del codice di condotta aziendale. Gebru, invece, è stata indotta a dimettersi.

Oggi lavora per cambiare il settore dell’IA dall’esterno: ha fondato il DAIR (Distributed Artificial Intelligence Research Institute), un istituto che collabora con ricercatori di intelligenza artificiale in tutto il mondo, con particolare attenzione all’Africa e all’immigrazione africana negli Stati Uniti. Ha anche co-fondato il gruppo Black in AI, che sostiene il lavoro e la leadership della comunità nera in questo ambito.

Mitchell, invece, è attualmente a capo dell’etica dell’intelligenza artificiale presso Hugging Face, una startup di IA.

Entrambe le scienziate sono riconosciute tra le voci più influenti nella promozione della diversità e dell’inclusione nell’IA, sottolineando come la mancanza di pluralità possa compromettere la qualità e l’equità delle tecnologie sviluppate.

Il loro lavoro ribadisce l’importanza di costruire modelli non solo sempre più avanzati ed efficienti, ma anche sicuri ed etici.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

SSN, Corte dei conti: persistono forti disomogeneità territoriali e criticità gestionali

Il Sistema Sanitario Nazionale dopo la pandemia risulta ancora segnato da forti disomogeneità...
empty alt

“Divine Comedy”, film che racconta con ironia la dura vita in Iran dei registi non allineati

Divine Comedy, regia di Ali Asgari, con Bahram Ark (Bahra), Sadaf Asgari (Sadaf), Faezeh Rad...
empty alt

Intelligenza Artificiale, un ampio dossier sulla rivista "Prisma"

Il numero di gennaio 2026 della prestigiosa rivista Prisma dedica un ampio dossier...
empty alt

Sempre più dipendenti dal Made in China, 2025 da record per l’export del Dragone

A quanto pare, la guerra commerciale fa bene alla Cina, visto che ha chiuso il 2025 con un surplus...
empty alt

Database documenta oltre 4mila presunti abusi dei diritti umani o ambientali ascrivibili a multinazionali

Il 98% delle grandi imprese multinazionali europee monitorate ha commesso almeno un presunto abuso dei...
empty alt

I fiumi molto spesso smettono di scorrere

I fiumi non sono semplici linee blu disegnate su una mappa, ma sistemi vivi che si muovono e...
Back To Top