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- di Redazione
Di seguito, riportiamo il comunicato dell’assemblea sindacale, indetta da Usi-Ricerca il 29 gennaio 2015, del personale informatico dell’Istat.
Il 2 febbraio scorso, dopo oltre sette mesi di silenzio, che i ripetuti fragorosi scampanellii di Usi-Ricerca non sono riusciti a rompere, il presidente dell’Istat Giorgio Alleva (insediatosi a luglio 2014) ha convocato le organizzazioni sindacali con un ordine del giorno alquanto surreale: stato delle relazioni sindacali e della contrattazione integrativa.
Nemmeno si può dire tanto tuonò che piovve, trattandosi di un evento annunciato. Finito il tempo dell’attesa, nella legge di stabilità (l’ex finanziaria) si è celebrato il matrimonio, non certamente di interesse, visto che non c’è proprio niente da guadagnare per nessuno, tra il Cra e l’Inea.
Per la nomina del direttore generale dell’Istat, avvenuta la scorsa settimana, si è assistito a un tuffo nel passato, quando la Res pubblica era tale solo a parole, dato che le dinamiche dei pubblici poteri si svolgevano sempre in forme oscure e segrete, onde si parlava di arcana imperii.
Abbiamo chiuso l’anno 2014 col messaggio augurale di fine anno del Presidente Stefano Gresta che, oltre ad autocelebrare i successi dell’INGV e a minacciare velatamente un po’ tutti, chiudeva il suo intervento dichiarando che la sua “presidenza” era incompatibile con l’assetto organizzativo dell’INGV (Direzione Generale e/o CdA e/o Revisori dei Conti e/o Direttori di Struttura e/o … ) e sperava che “qualcuno”, nell’immediato, facesse un passo indietro.
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