Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 06 Mar 2026

Con la sentenza n. 18965 del 2015, la Suprema Corte di Cassazione – sezione Lavoro – si è pronunciata in merito a un ricorso proposto da alcuni dipendenti di una amministrazione pubblica, in materia di corretta gestione del personale assegnato all’Ufficio stampa.

I ricorrenti chiedevano l’accertamento del loro diritto a ricoprire i posti dell’Ufficio stampa a far data dal 2001, previa eventuale riqualificazione professionale ai sensi della legge 150/2000, e di ottenere  la condanna dell’ente di appartenenza al risarcimento dei danni derivanti dalla mancata preposizione e dalla mancata riqualificazione professionale, nonché per ottenere, per il periodo 1998-2001, durante il quale erano stati gli unici addetti al preesistente Ufficio stampa e relazioni con il pubblico, la condanna dell’amministrazione al pagamento delle differenze retributive tra la qualifica posseduta e quella superiore rivendicata.

Risultati sconfitti sia in primo che in secondo grado, i dipendenti adivano la Corte di Cassazione che, con la citata sentenza, ribadiva il verdetto negativo.

Per gli Ermellini, infatti, la circostanza  che l’amministrazione abbia ex lege la «facoltà» di confermare l’attribuzione delle funzioni di informazione al personale dei ruoli organici che già le svolgevano, non significa consentire all’ente una mera discrezionalità.

La normativa – secondo i giudici - va interpretata nel senso che se il dipendente non possiede i requisiti prescritti (iscrizione all’albo dei giornalisti), come personale confermato nell’esercizio di funzioni, può comunque ottenerne l’attribuzione se completa con risultati positivi il corso di formazione. Prima del corso formativo non esiste un diritto perfetto all’attribuzione delle funzioni ma soltanto a essere confermati nell’esercizio.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Anthropic, l’IA che rifiuta le armi e resiste all'ultimatum del Pentagono

Scade oggi l’ultimatum del Pentagono ad Anthropic, l’azienda di intelligenza artificiale che si...
empty alt

“Adwa. Una vittoria africana”, film per ricordare le Vittime del Colonialismo italiano

Una serata all’insegna del cinema e della memoria, nell’ambito della campagna per l’istituzione di...
empty alt

La situazione in Ucraina a quattro anni dall'inizio della guerra

Il 3 marzo del 2022 ho scritto un articolo il cui titolo diceva: "Tocca all'Europa non alla Nato"....
empty alt

I dazi ideologici USA in due secoli hanno prodotto solo recessione

Se avete voglia di convincervi della dannosità dei dazi per un’economia avanzata, potete dedicare...
empty alt

“Basta favori ai mercanti d’armi”, giù le mani dalle legge 185/90

Le organizzazioni promotrici della campagna “Basta favori ai mercanti di armi” hanno espresso...
empty alt

Locali inidonei, rifiuto di svolgere attività lavorativa, nullità del licenziamento

Con ordinanza n. 3145 del 12 febbraio 2026, la Corte di cassazione ha rigettato il ricorso...
Back To Top