Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 21 Apr 2026

Due giorni fa all'Onu, al Consiglio di Sicurezza, gli Stati Uniti hanno opposto il veto a una risoluzione elaborate dai 10 membri non permanenti su Gaza.

La risoluzione, partendo dalla considerazione che nella "Striscia" la situazione è diventata "catastrofica"- la Croce Rossa aveva definito la situazione "Gaza è diventata peggio dell'inferno sulla Terra -, chiedeva "la revoca immediata e incondizionata di tutte le restrizioni all’ingresso degli aiuti umanitari" e il "cessate il fuoco". L'hanno votata in 14, compresi quelli con diritto di veto (Cina, Russia, Gran Bretagna, Francia) più gli altri dieci a rotazione.

L'ambasciatrice americana Dorothy Shea ha opposto il suo veto perché “comprometterebbe gli sforzi diplomatici per raggiungere un cessate il fuoco che rifletta la realtà sul campo e rafforzerebbe Hamas”, aggiungendo che la risoluzione “traccia anche una falsa equivalenza tra Israele e Hamas”, mentre “Hamas e altri terroristi non devono avere un futuro a Gaza”.

Per cui Netanyahu può continuare tranquillamente la sua mattanza di palestinesi a Gaza, mascherata con la guerra ad Hamas, con il sostegno delle armi americane. Mentre con i terroristi di Hamas, se del caso, e con gli Houthi gli Usa trattano; e quando loro conviene fanno accordi.

Alcuni paesi "fratelli" arabi di una certa importanza qualche settimana fa hanno ben accolto Trump in cerca di buoni affari in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati arabi. Il Qatar gli ha pure regalato un aereo super confortevole.

Perché i suddetti paesi arabi, approfittando della predisposizione del Tycoon immobiliarista a considerare ogni cosa sotto il profilo della convenienza affaristica anche personale, non fanno un aut aut a Trump: o "il cessate il fuoco", a Gaza, nel quadro dei due popoli due Stati, o niente affari?

Sarebbe un modo di praticare la "fratellanza" che, nel passato, è sempre stata finta e inconcludente.

Aldo Pirone
scrittore e editorialista
facebook.com/aldo.pirone.7
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Bancarotta idrica globale”, il dramma del 75% della popolazione mondiale

L'interruzione dell'erogazione idrica potabile che abbiamo avuto per quattro giorni in Valpescara...
empty alt

"Nino", opera prima di Pauline Loquès, ricco di sfumature e di sottili trovate narrative

Nino, regia di Pauline Loquès, con Théodore Pellerin (Nino), Jeanne Balibar (La mère de Nino),...
empty alt

Licenziamento per simulazione di malattia: illegittimo senza valutazione medico-legale

Con ordinanza n. 8738/2026, depositata in data 8 aprile 2026, la Corte di cassazione (sez. Lavoro)...
empty alt

“"Vita mia”, film drammatico che conquista la partecipazione dello spettatore

Vita mia, regia di Edoardo Winspeare, con Dominique Sanda (Didi), Celeste Casciaro (Vita),...
empty alt

Wang Zhenyi, l’astronoma che amava la poesia

Wang Zhenyi visse in Cina tra il 1768 e il 1797. Nonostante la brevità della sua vita, lasciò...
empty alt

“Lo sguardo di Emma”, dolorosa storia di autodeterminazione e ribellione

Lo sguardo di Emma, regia di Marie-Elsa Sgualdo, Lila Gueneau (Emma), Grégoire Colin (Robert),...
Back To Top