Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 17 Giu 2026

Qualche giorno fa i lavoratori dell'auto negli Stati uniti hanno concluso vittoriosamente uno sciopero ad oltranza durato 6 settimane. Da quelle parti gli scioperi i lavoratori usano farli così.

La lotta dei lavoratori aveva riscosso una certa solidarietà. Anche il Presidente Biden si era fatto vedere tra i lavoratori con un megafono in mano in segno di sostegno. Le grandi case automobilistiche investite dalla lotta condotta dal potente sindacato dei lavoratori del settore United Automobile Workers (UAW), erano Ford, General Motors e Stellantis.

I lavoratori hanno ottenuto: aumento delle retribuzioni pari al 25% per la retribuzione massima, da "spalmare" sui prossimi 4 anni, assieme ad adeguamenti al costo della vita, per un totale del 30% in più. Maggior sicurezza del posto di lavoro per i lavoratori con contratto a tempo determinato, maggiori benefit per chi andrà in pensione e ingresso dei sindacati nei nuovi impianti dedicati alla fabbricazione delle batterie.

Sempre negli Usa anche nell'ambito del lavoro investito dall'intelligenza artificiale c'è stato un fatto significativo. Oggi si è concluso con un'altra vittoria lo sciopero più lungo nella storia di Hollywood durato 118 giorni degli attori americani. Due i perni dell'accordo fatto con l'Amptp, l'associazione dei produttori e gli Studios: la previsione di coperture più robuste contro l'abuso dell'intelligenza artificiale nel settore e un aumento salariale, quantificato in un 7%, sui minimi. Il 27 settembre anche gli sceneggiatori avevano paralizzato Hollywood con uno sciopero durato 148 giorni ottenendo la loro vittoria sindacale votata dal 99% dei lavoratori.

Risultati ottenuti: un bonus basato sulla percentuale di abbonati attivi che guardano la serie o il film scritto da loro, sia negli Stati Uniti che all’estero; aumento progressivo dei salari minimi nei prossimi tre anni; numero minimo degli sceneggiatori obbligatorio per ciascuna tipologia di programma, serie o film; regolamentato per la prima volta l’uso dei software di intelligenza artificiale; gli sceneggiatori potranno farne uso per il loro lavoro se concordato con la casa di produzione, che però non potrà imporlo né usarlo.

Sarebbe da prenderli ad esempio qui in Italia.

Aldo Pirone
scrittore e editorialista
facebook.com/aldo.pirone.7

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Parkinson: ricerca della Fondazione Mondino apre nuove prospettive per la diagnosi precoce

Presentati al congresso LIMPE-DISMOV di Rimini nuovi risultati della Fondazione Mondino IRCCS di...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
empty alt

Libertà per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla

Dal 2010, openPetition aiuta le persone a promuovere il cambiamento. Come piattaforma di...
empty alt

La strozzatura di Hormuz inizia a fare vedere i suoi effetti

La strozzatura di Hormuz inizia a fare vedere i suoi effetti, viene da dire, sfogliando l’ultimo...
empty alt

Rapporto Anvur: Università di Firenze al top in Italia per qualità della ricerca

Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca...
Back To Top