Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 19 Giu 2026

eurozona 2Sono state rese note da Eurostat le previsioni finali per l'anno 2016, trasmesse il 30 settembre scorso dagli istituti nazionali di statistica, nell'ambito della procedura sui deficit eccessivi.

Nell'Eurozona, il Pil dovrebbe crescere quest'anno del 2,8% in termini nominali, in flessione rispetto al 3,2% dello scorso anno.  Sul risultato influisce la crescita 'drogata' dell'Irlanda, il cui Pil nel 2015 era aumentato del 32% (+26,3% in termini reali), per il trasferimento di residenza fiscale da parte di alcune importanti multinazionali, il cui reddito viene poi ritrasferito nei Paesi d'origine. L'Italia, con +1,8% ha la peggiore performance per il 2016, fatta eccezione per la Grecia.

Si consolida il saldo primario positivo di 46 miliardi di euro, dovuti soprattutto all'accorta politica fiscale di Germania e Italia.

La spesa per interessi si riduce del 5% ed è ora pari al 2,2% del Pil, grazie alla politica espansiva della Bce che ha causato il congelamento dei tassi sui titoli di Stato a livelli prossimi o perfino inferiori a zero per i paesi più virtuosi. Con 66 miliardi di euro di spesa per interessi l'Italia paga il prezzo più alto, anche in considerazione dell'elevato debito pubblico. Il tasso di interesse implicito sullo stock di debito accumulato alla fine del 2015 è sceso al 2,4% per l'Eurozona, con oscillazioni tra il 2% per la Germania e il 3,1% per l'Italia, un differenziale che ci costa circa 24 miliardi di euro l'anno (quasi l'equivalente della manovra finanziaria per il 2017).

Anche l'indebitamento continua a ridursi sia in termini assoluti (oltre 24 miliardi di euro) sia in rapporto al Pil, passando a -1,8% da -2,1% del 2015. Solo Spagna (-4,6%) e Francia (-3,3%) continuano a superare la fatidica soglia del -3%, avendo strappato la concessione di un percorso di rientro più morbido, che facilita politiche fiscali maggiormente espansive.

Il raccordo disavanzo/debito è positivo per 42 miliardi di euro, grazie soprattutto a Francia e Spagna (per le quali converrà comunque attendere conferma con i primi consuntivi). L'Italia ha il peggior apporto negativo di flussi finanziari (-7 miliardi di euro), dovuti anche al pagamento di swap per i contratti derivati sui titoli di Stato.

Il debito pubblico dell'Eurozona dovrebbe aumentare nel 2016 di circa 150 miliardi di euro, superando i 9.800 miliardi di euro. Rispetto al Pil si ha, però, una contrazione dal 92,6% al 91,4%, in gran parte per la riduzione di 3 punti percentuali realizzata in Germania. In Italia, invece, il debito pubblico continua a crescere sia in termini assoluti (+48 miliardi di euro) che relativi (da 132,4% a 132,8%), al penultimo posto prima della Grecia.

I conti pubblici dell'Eurozona mostrano per il 2016 segnali positivi di consolidamento dopo gli anni bui della crisi economica, con margini di miglioramento che sono, tuttavia, inferiori al previsto e con intensità diverse che aumentano le disuguaglianze tra i Paesi.

Pil (nominale) e principali aggregati di finanza pubblica - Principali Paesi dell'Euroarea - anno 20162016_notifica_set
Fonte: elaborazioni su dati Eurostat

franco ridottoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.francomostacci.it
twitter: @frankoball

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Parkinson: ricerca della Fondazione Mondino apre nuove prospettive per la diagnosi precoce

Presentati al congresso LIMPE-DISMOV di Rimini nuovi risultati della Fondazione Mondino IRCCS di...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
empty alt

Libertà per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla

Dal 2010, openPetition aiuta le persone a promuovere il cambiamento. Come piattaforma di...
empty alt

Rapporto Anvur: Università di Firenze al top in Italia per qualità della ricerca

Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca...
Back To Top