Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 20 Giu 2026

Ha preso il via “Trasparenza nelle università”, la campagna di Riparte il futuro per incoraggiare e difendere chi segnala ogni sorta di malaffare che possa consumarsi dentro le università.

Si tratta di una campagna importante, che conta diversi promotori, tra i quali Libera e Gruppo Abele, il Forum nazionale dei giovani, Cittadinanzattiva, Unione degli studenti, Rete della conoscenza, Centro iniziativa democratica insegnanti, Movimento studenti di azione cattolica, Federazione universitaria cattolici italiani.

Ma, oltre che importante in sé,  tale campagna è quanto mai opportuna, dato che, com’è noto, negli ultimi anni il malcostume accademico ha riempito pagine e pagine di carta stampata nonché ore e ore di informazione televisiva, anche se tante inchieste giornalistiche e giudiziarie hanno poi sortito risultati e avuto conseguenze largamente al di sotto delle aspettative che avevano suscitato.

Un tempo si diceva: oportet ut scandala eveniant. Ma si sa che a venire a galla è sempre molto meno di quel che dovrebbe o di quel che, a torto o a ragione, si vocifera.

Ma è proprio questo il punto, cioè assicurare che circostanze delittuose e supposti colpevoli possano emergere e giungere all’attenzione delle autorità preposte a verificare eventuali responsabilità.

E’ appunto su questo aspetto che insiste Enrico Fontana, coordinatore nazionale di Libera,  che chiama tutti «a rompere il muro del silenzio, della complicità e dell’omertà».

Egli sottolinea che quando, attraverso «clientelismi, corruzione, baronato e raccomandazioni», qualcuno «nel mondo dell’istruzione approfitta del suo ruolo per guadagnare un vantaggio personale distrugge molto più di quello che pensa», ossia «la fiducia nel sistema pubblico che è alla base del nostro domani».

Per sostenere questo programma si è mobilitato, in pratica, tutto il mondo dell’associazionismo giovanile, con l’obiettivo di cambiare l’università attraverso una rivoluzione della mentalità di chi ci lavora, tradizionalmente poco incline a denunciare il malaffare.

Per Riparte il futuro è essenziale che chi denuncia episodi di illegalità sia adeguatamente protetto, sicché chiede a tutti i rettori degli atenei, in Italia ben 66, di impegnarsi a incoraggiare le segnalazioni di pratiche illegali, identificando nello stesso tempo efficaci forme di protezione per il denunciante

Vedremo ora in quanti saranno a rompere il muro del silenzio, “suonando il fischietto” introdotto dalla legge anticorruzione del 2012.

Quella di Riparte il futuro resta, comunque, un’iniziativa lodevole, da non relegare, con il consueto scetticismo, tra le utopie del nostro tempo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Parkinson: ricerca della Fondazione Mondino apre nuove prospettive per la diagnosi precoce

Presentati al congresso LIMPE-DISMOV di Rimini nuovi risultati della Fondazione Mondino IRCCS di...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
empty alt

Libertà per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla

Dal 2010, openPetition aiuta le persone a promuovere il cambiamento. Come piattaforma di...
empty alt

Rapporto Anvur: Università di Firenze al top in Italia per qualità della ricerca

Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca...
Back To Top