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- di Redazione
Alcuni giorni fa ha destato un certo scalpore la notizia del gran numero di morti verificatesi in Italia nel 2015 (54mila in più, rispetto al 2014). Come sempre avviene, tali eventi luttuosi sono stati doviziosamente registrati dall’Istat, che ha descritto e spiegato l’andamento dell’annus horribilis in questo modo: ”Dal punto di vista demografico, il picco di mortalità del 2015 è in parte dovuto a effetti strutturali connessi all’invecchiamento e in parte al posticipo delle morti non avvenute nel biennio 2013-2014, più favorevole per la sopravvivenza”.

