- Dettagli
- di Redazione
di Rocco Tritto
E’ bastata meno di una settimana al ministro Profumo per mutare totalmente idea sul progetto di fusione del dodici enti di ricerca vigilati dal Miur per dare vita al Centro nazionale delle ricerche.
Redazione
L'installazione in un ente pubblico di un centralino telefonico con operatore automatico fa venire meno l'obbligo di assunzione obbligatoria di personale ipovedente, siccome previsto dall' articolo 3, comma 1, della legge 29 marzo 1985, n. 113. A questa conclusione è giunta la Funzione Pubblica, con la risposta a un quesito posto dall'Unione italiana ciechi e ipovedenti.
di Antonio Del Gatto
Con il messaggio n. 15914 del 2 ottobre scorso, l’Inps è intervenuto in materia di riscatti e ricongiunzioni del personale già iscritto alla gestione Inpdap, assorbita dallo stesso Inps.
Redazione
Con la direttiva n. 10 del 24 settembre scorso, il Dipartimento della Funzione Pubblica ha dettato le regole per l’attuazione dei tagli delle dotazioni organiche negli enti, compresi quelli di ricerca, e per l’avvio dei consequenziali processi di mobilità, di esubero e di collocamento in quiescenza coatta per il personale che ha maturano i requisiti di legge. Il tutto in attuazione della spending review, introdotta con la legge n. 135 del 7 agosto 2012, di conversione del del D. L. n. 95.
di Biancamaria Gentili
Che le regole in materia di valutazione della performance dei dipendenti pubblici, dettate con il decreto legislativo n. 150 del 2009 dall’allora ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, fossero assolutamente inapplicabili, Il Foglietto lo ha scritto più volte. Buon ultimo, se n’è accorto anche il governo Monti, con Patroni Griffi, successore di Brunetta a Palazzo Vidoni.
di Roberto Tomei
C’è una regola incontestata e incontestabile. Quando un giornale o un qualsiasi mezzo di informazione fa pubblicità a qualcuno o a qualcosa ricevendone in cambio un corrispettivo in danaro, ha l’obbligo di farlo presente al lettore. Come? Evidenziando in alto, chiaramente, nell’articolo o in sovrimpressione se si è in televisione, che trattasi di “messaggio pubblicitario”, “prodotto publiredazionale” o “informazione pubblicitaria”. Se non si fa, si violano le regole.
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