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Martedì, 10 Mar 2026

Marco Ferrazzoli, capo ufficio stampa del Cnrdi Biancamaria Gentili

Marco Ferrazzoli, capo ufficio stampa del Cnr, il 18 marzo aveva scritto al Foglietto per chiedere, ai sensi della legge sulla stampa, la pubblicazione di una smentita in merito a un articolo apparso sul nostro settimanale  il 12 gennaio 2010.

Nella nota affermava, tra l'altro, che il provvedimento di approvazione della graduatoria della selezione indetta dall'Istituto per l'Inquinamento atmosferico, diretto da Nicola Pirrone, con tanto di protocollo del 1° giugno 2009, che - secondo Il Foglietto e in base alle risultanze documentali - risultava  successiva di 4 giorni all'assunzione del vincitore, avvenuta il 28 maggio, era da ritenersi legittimo in quanto effettuato "nei termini di cinque giorni previsti dal regolamento".

L'asserita "smentita", pubblicata sul Foglietto n. 11 del 23 marzo, era stata preceduta da una nota della nostra redazione con la quale veniva chiesto al capo ufficio stampa di fornire gli estremi del citato regolamento.

Il silenzio di quasi un mese di Ferrazzoli si è interrotto il 14 aprile, giorno successivo alla pubblicazione sul Foglietto dell'articolo "Signor capo ufficio stampa, che fine ha fatto il regolamento?".

Con una mail, Ferrazzoli ci ha inviato "Un appunto sulla protocollazione atti in uscita", che così attacca: "Il manuale di gestione approvato dal Cnr, regolarmente adottato dall'Amministrazione centrale e reperibile sul sito http://protocollo.cnr.it/ prevede, nella generalità, dei termini per la protocollazione degli atti in entrata ma nessun termine per quelli in uscita lasciando - in tale ultimo caso - alla prassi ed alla discrezionalità delle strutture la determinazione dei tempi e delle modalità...”.

Il Cnr cerca ancora una volta di bluffare, tentando di far passare per “regolamento” un semplice “manuale operativo” che, per di più, si riferisce all’amministrazione centrale e non agli Istituti, e che comunque non prevede alcun termine di cinque giorni, ma stabilisce a pagina 23, punto 5.6, che "il servizio di protocollo provvede alla restituzione del documento originale all'ufficio mittente, di norma entro il medesimo giorno lavorativo in cui lo riceve per la protocollazione”. Altro che cinque giorni!

Dunque, il giallo sembra risolto: il regolamento citato da Ferrazzoli nella "smentita" del 19 marzo, relativo all'Istituto diretto da Nicola Pirrone, non è mai esistito. Ma anche se avesse visto la luce, mai avrebbe potuto legittimare la protocollazione di una delibera di approvazione di una graduatoria concorsuale dopo cinque giorni dall'assunzione di un vincitore.

Eppure in un Istituto del Cnr è accaduto. Col placet del direttore generale.

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