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Lunedì, 19 Gen 2026

di Paolo Vita

L'aumento del 113% per gli investimenti immobiliari, del 100% delle spese per gli affari legali e di circa il 60% di quelle per gli organi dell'Ente uniti ai tagli alla maggior parte degli istituti non sono l'aspetto peggiore del bilancio di previsione 2010 del Cnr.

L'allarme arriva dalla relazione dei revisori al bilancio preventivo in cui spicca la stima di un avanzo di amministrazione da 65.131.198 euro, grazie al quale l'ente guidato da Maiani prevede di chiudere l'anno in equilibrio. I revisori spiegano che "il totale generale delle spese pareggia in Euro 1.035.326.340,23 con il totale generale delle entrate, grazie all'avanzo di amministrazione presunto al 31/12/09 di euro 65.131.198, la cui realizzazione resta subordinata all'effettiva realizzazione per l'intero importo". Come dire se dall'anno scorso saranno avanzati questi soldi il 2010 chiuderà in pareggio, altrimenti ci sarà un buco. Sulla possibilità di reperire tutti e 65 i milioni i revisori dicono "l'avanzo di amministrazione risulta influenzato in modo rilevante dalle ulteriori significative entrate previste oltre la data di realizzazione del bilancio 2009 per un ammontare previsto di 6,66 milioni a fronte di uscite per 5,66 milioni. Stante l'impossibilità di riscontri al riguardo il collegio  rileva che l'avanzo presunto di amministrazione potrà essere considerato effettivo solo in sede di assestamento al bilancio di previsione 2010". Emblematica è la quantificazione dell'avanzo previsto per il 2010, il cui solo nome del documento che lo contiene è un capolavoro (Tabella di previsione del presunto avanzo di amministrazione). Il contenuto meraviglia perché trattandosi della tabella dimostrativa dell'avanzo di gestione al bilancio di previsione 2010, ci si aspetterebbe di sapere a quanto ammonterà tale voce alla fine dell'anno in corso. Non è così, si tratta di una previsione del passato, infatti la cifra è la stessa su cui si sono appuntate le osservazioni dei revisori cioè 65.131.198 milioni relativi al 2009, con "entrate presunte per il restante periodo per 6,66 milioni e uscite per 5,66 milioni". Altro pilastro dei conti 2010 è la vendita “di Anacapri e Via Bolognola” da cui il Cnr si attende 14 milioni e che se non fossero venduti provocherebbero un buco nei conti per pari importo. Ecco perché la richiesta di Boschi a Maiani di avere in gestione l'ex Osservatorio solare è destinata a rimanere inascoltata.

2-continua

Da Il Foglietto di Usi/RdB n. 5 del 9 febbraio 2010

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