Giornale on-line fondato nel 2004

Venerdì, 19 Giu 2026

di Alex Malaspina

La materia delle sanzioni amministrative pecuniarie comminate ai non rispondenti ai questionari statistici, soprattutto imprese, ha attirato da qualche anno l'attenzione della stampa nazionale, salendo così alla ribalta della cronaca.

Tutto è cominciato nel 2007, con un esposto a firma di Rocco Tritto, segretario nazionale del sindacato Usi-Ricerca, indirizzato alla Corte dei conti, nel quale si ipotizzava un danno all'erario, quantificato tra un minimo di 155 milioni  e un massimo di 1,5 miliardi di euro, causato dalla mancata applicazione delle sanzioni pecuniarie di legge agli inadempienti agli obblighi statistici.

A seguito di tale notizia, dopo aver svolto accurata istruttoria, Salvatore Sfrecola, vice procuratore generale della Corte dei conti, conveniva in giudizio amministratori e dirigenti dell'ente statistico per il danno, quantificato complessivamente in circa 192 milioni di euro, da loro causato appunto per la mancata applicazione delle sanzioni per gli anni dal 2002 al 2007, periodo non coperto da prescrizione.

A sostegno delle ragioni della Procura, insieme all'Usi interveniva in giudizio, con gli avvocati Enrica Isidori e Pietro Troianiello, anche l'associazione dei consumatori Adusbef, essendo il dato statistico "patrimonio della collettività".

Sul procedimento pendente davanti alla magistratura contabile irrompeva alla fine del 2007, col decreto milleproroghe l'allora agonizzante governo Prodi, con una norma ad hoc, che limitava, con effetto retroattivo, i casi di applicazione delle sanzioni ai soli rifiuti formali di risposta.

In Parlamento, al momento della conversione in legge del decreto, ci fu una sola tenace opposizione, quella dell'on. Giorgio Carta, che pronunciò un memorabile quanto vano intervento contro il colpo di spugna, che nel frattempo la stampa aveva battezzato come “indulto statistico”. Un suo emendamento per cancellare la norma venne respinto con il voto congiunto di Pd, Fi, An, Udc e Lega Nord.

La Procura della Corte dei conti, però, non si diede per vinta e sollevò la questione davanti la Corte costituzionale che, con decisione n. 93 del 2011, la ritenne non fondata.

Con la decisione n. 1096 dell'8 novembre, commentata dal Corriere della Sera e da Italia Oggi del 16 novembre scorso, i giudici della Sezione giurisdizionale del Lazio, respingendo tutte le eccezioni e domande subordinate della difesa degli incolpati, hanno ritenuto che c'è "rifiuto formale" quando si accerta "la volontà del soggetto obbligato di non rispondere all'indagine  (la volontarietà della condotta) e non la sussistenza di un atto con il quale egli abbia comunicato tale volontà all'Istat (la forma di manifestazione di volontà)".
Tutti i rifiuti di risposta ascrivibili a tale "esplicita" volontà, insomma, costituiscono - secondo i giudici contabili - presupposto sanzionabile ai sensi della normativa in esame.

Alla stregua di tale criterio, la Corte ha ritenuto, in considerazione dei diversi ruoli ricoperti dai singoli incolpati, di distribuire l'ammontare del danno all'erario, quantificato in 286.176 euro, oltre spese legali per 24.263,14 euro, tra l’ex presidente Luigi Biggeri, che dovrà rifondere 145.384 euro, due ex direttori generali, un ex direttore di dipartimento, uno in carica e quattro direttori centrali.

 

Italia Oggi

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Memorandum d'intesa Iran-Stati Uniti, la resa di Trump

Ho aspettato l'annuncio ufficiale dei 14 punti del Memorandum, ma che Trump avesse perso la guerra...
empty alt

“Tuner - L'accordatore”, thriller con un immarcescibile Dustin Hoffman

Tuner - L'accordatore, regia di Daniel Roher, con Leo Woodall (Niki), Dustin Hoffman (Henry), Havana...
empty alt

Parkinson: ricerca della Fondazione Mondino apre nuove prospettive per la diagnosi precoce

Presentati al congresso LIMPE-DISMOV di Rimini nuovi risultati della Fondazione Mondino IRCCS di...
empty alt

Alexandra David-Néel, pioniera del dialogo tra Buddismo e Occidente

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una silenziosa rivoluzione attraversò il...
empty alt

Libertà per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla

Dal 2010, openPetition aiuta le persone a promuovere il cambiamento. Come piattaforma di...
empty alt

Rapporto Anvur: Università di Firenze al top in Italia per qualità della ricerca

Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto finale della Valutazione della Qualità della Ricerca...
Back To Top