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Domenica, 03 Mag 2026

di Polo Vita

Errori, ombre e maquillage contabile nei bilanci del Consiglio per la Sperimentazione e la Ricerca in Agricoltura (Cra), che Usi/RdB è riuscita ad acquisire, dopo averli sollecitati per mesi, solo alla vigilia dell’uscita di scena del presidente Romualdo Coviello avvenuta con il commissariato dell’ente deciso dal ministro dell'Agricoltura, a causa dei profondi dissidi sorti tra i membri del consiglio di amministrazione.

E a giudicare dalla tenuta delle scritture contabili di motivi per litigare i membri del cda devono averne avuti davvero molti.

Iniziamo da un giochino che ha consentito al direttore generale, Giovanni Lo Piparo, di presentare bilanci in apparenza molto buoni con entrate sempre in crescita, sintomo che l'ente è in buona salute.

Ma le cose non sembrano stare proprio così.  Nel 2008, il Cra stipulò una convenzione con l'Inpdap in base alla quale lo stesso Inpdap avrebbe trasferito al Cra complessivamente 75 mln di euro nel triennio 2008 - 2010, soldi relativi alle indennità di buonuscita e Tfr maturate dal personale del Cra alla data del 30 settembre 2004 e detenute fino ad allora presso l'Inpdap.

E così nel 2008 l'Inpdap erogò all'Ente guidato da Coviello una prima tranche da 25 mln che il direttore generale Lo Piparo evidenziò nella sua relazione tecnica al bilancio 2008 dicendo che per quell'anno la gestione di competenza aveva visto un aumento delle entrate correnti del 16%, che si attestavano complessivamente a quota 151,825 mln.

In tale resoconto, Lo Piparo scriveva che tra le entrare correnti, la voce "altre entrate" nel 2008 era stata pari a 31,371 mln e che tale posta era "comprensiva dell'importo di 25 mln ricevuto dall'Ente nell'ambito della convenzione stipulata con l'Inpdap".

Passano 12 mesi e con l'approvazione dei conti del 2009 il direttore generale del Cra scrive la nuova relazione tecnica al bilancio appena chiuso e dice "le entrate correnti dell'Ente pari a 147,272 mln, hanno subito un incremento rispetto all'esercizio precedente del 16,12 per cento".

Ma se l'anno precedente il direttore generale aveva scritto che le entrate correnti erano state di 151,825 mln come può essere che l'anno seguente diminuiscano di 4,553 mln e Lo Piparo continui a scrivere che aumentano del 16%?

1 - continua

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