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Domenica, 03 Mag 2026

di Daniele Gardiol

Usi/RdB-Ricerca ha firmato ieri, 30 dicembre, gli accordi per gli articoli 53 e 54 (progressioni di livello e super per apicali nel profilo) con decorrenza 1.1.2010, dopo che l'INAF ha manifestato la propria disponibilità a incrementare il numero di posti da bandire (rispettivamente dal 60% al 100% degli aventi diritto per l'articolo 53 e dal 25% al 50% per l'articolo 54).

 

L'applicazione di questo accordo, che prevede un congruo numero di posti, compensa seppur in piccola parte il danno subito dai lavoratori per il "buco" causato dallo slittamento della tornata 2006 al 2008 (si veda il nostro comunicato). Sull'accordo incombe comunque la spada di Damocle del decreto Brunetta, per cui rimane il nostro giudizio negativo sull'atteggiamento dell'ente che avrebbe dovuto con maggior forza opporsi allo slittamento delle progressioni a tempo debito.

L'INAF ha effettuato una ricognizione, seppur con ritardo, delle responsabilità in essere nelle strutture, come più volte suggerito da USI/RdB. A seguito di questa ricognizione, che ha coinvolto attivamente le strutture, l'INAF ha riproposto una bozza di accordo per l'indennità di responsabilità 2006-2009 che accoglie alcune osservazioni di USI/RdB, molte delle quali sostenute in modo indipendente dai Direttori di Struttura con un documento fatto pervenire alla sede centrale.

In particolare, il testo prevede:

- l'aumento del livello di indennità per la fascia base attribuita ai dipendenti delle strutture (da 60 a 80 € lordi mensili)

- la riduzione della sproporzione tra le somme attribuite alla sede centrale e alle strutture, ora più equilibrate

- l'aumento del numero di posti di responsabilità nelle strutture (dagli originali 9 agli attuali 12 medi)

- la modulazione del numero di posti di responsabilità attribuibili nelle varie strutture in funzione della dimensione delle stesse (da 10 a 14)

Per l'indennità di produttività 2006-2009 USI/RdB ritiene che vadano meglio definite le modalità di valutazione in modo da non creare difformità di trattamento tra le differenti strutture.

Per il buono pasto, USI/RdB ha chiesto che la fruizione venga estesa anche ai cosiddetti parasubordinati (assegnisti, contrattisti, etc), trovando soluzioni normative adatte.

La proposta non è stata accolta con favore dall'INAF, per cui assegnisti e contrattisti evidentemente continuano a essere lavoratori di serie B.

USI/RdB proseguirà la propria battaglia per il riconoscimento dei diritti di queste figure professionali, fondamentali per l'attività dell'ente.

 

 

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